Siamo alla farsa. Il leghista Pillon ringrazia la lobby di cui è espressione per il supporto ricevuto



È surreale come il senatore leghista Simone Pillon possa vantarsi di aver ottenuto l'appoggio della lobby di Massimo Gandolfini quasi volesse farci credere che non sia lui il suo vero padrone. Eppure è quanto il leghista ha provato a fare nel bullarsi del comunicato stampa che il leader dell'omofobia organizzata ha diramato in sostegno al suo progetto di legge che mira ad impedire ai gaydi poter essere genitori:


Non meno surreale è come Pillon provi a giustificare la sua ossessione omofoba parlando di «sfruttamento del corpo delle donne» attraverso generalizzazioni criminali che non solo negano la differenza tra la ciltura canadese e lo sfruttamento russo, ma contrastano pure con la sua appartenenza ad un partito favorevole alla legalizzazione della prostituzione. Evidentemente a Pillon non frega nulla delle donne, ad interessargli è solo la sua smania di poter decidere come debbano usare la loro vagina esattamente così come il suo padrone pare ossessionato dalla sua smania di poter frugare nelle mutande dei bambini al fine di imporgli i suoi stereotipi di genere.
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