Sostituendosi ai giudici, il M5S grazie Salvini ed inaugura la sua "giustizia" via televoto



Con una votazione organizzata su una piattaforma privata controllata dai loro leader, è sostituendosi ai giudici che il popolo dei Cinquestelle ha graziato Salvini. Hanno deciso che la legge può essere infranta grazie sull'immanità parlamentare e che gli stranieri possono essere sottoposti a sequestro di persona se si racconta che la campagna elettorale del loro alleato sia compiuta nell'"interesse dello stato".
Aperta la breccia, anche l'assassino di un contestatore o di un dissidente potrà essere spacciato come un atto compiuto in nome di un presunto "interesse dello stato" esattamente come anche i nazisti giustificarono allo stesso modo l'Olocausto.
Preoccupante è come l'intera messinscena si basasse su una evidente presunzione di colpevolezza, dato che chiunque credesse nell'innocenza di Salvini avrebbe avuto ogni interesse a lasciare che i giudici potessero appurare se il suo operato fosse lecito o se si trattasse di un reato. motivo per cui un partito politico ha preferito sostituirsi ai giudici per scegliere un verdetto più utile alla loro convenienza grazie all'introduzione di una prova generale per una giustizia che vorrebbero fosse affidata al televoto e ai sentimenti di pancia di massaie e cittadini senza alcuna competenza giuridica. Tra loro, anche alcuni soggetti che hanno ostentato una curiosa "coerenza" tra voti e intenzioni di voto:





Al solito, il voto non viene argomentato con una motivazione logica, viene presentato come un mezzo per far «rosicare» chi l'altro attraverso quella dialettica dell'insulto che Matteo Salvini ha introdotto in Italian sia da quando aizzava i suoi seguaci contro la Boldrini.Ed è probabilmente in nome della sua ideologia della ruspa che il prossimo passo richiano di essere i sei anni di carcere e un milione di multa che il leghista Pillon pretende siano inflitti alle famiglie sgradite a Massimo Gandolfini, ossi il capo della lobby integralista che lui rappresenta in Senato allo scopo di cercare di perseguitare un intero gruppo sociale. Aveva tentato di eliminare i diritti delle donne, ma la società non glielo ha permesso. Ora riparte all'attacco contro una minoranza che gode di minore protezione.

E tutto questo senza entrare nel merito di quel Matteo Salvini che faceva il gradasso e che diceva di voler essere processato, salvo poi invocare l'immunità non appena si è reso contro che l'avrebbero indagato per davvero...
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