Annarosa Rossetto: «Stanno venendo a prendere i vostri bambini per renderli transgender»



Annarosa Rossetto è esponente di Imperia delle Sentinelle in piedi, membro del comitato di Massimo Gandolfini e relatrice in convegni integralisti con Toni Brandi organizzati da Fratelli d'Italia. Risulta anche l'autrice di un surreale articolo transofobico dal titolo "Sì, stanno davvero venendo a prendere i vostri bambini".
Con toni che paiono puro terrorismo psicologico, la fondamentalista scrive: «Ma se uno è transgender, a te che ti cambia? Se hai dei figli potrebbe cambiare molto per te e la tua famiglia». lo scopo è quello di tentare di legittimare l'odio contro la libertà personale altrui, motivo per cui la donna incalza:

“Ma se uno è transgender, a te che ti cambia?” Quante volte ci hanno risposto in questo modo quando abbiamo obiettato che la questione “trans gender” era un problema sociale e non solo una libera scelta di qualche individuo che poteva quindi essere assecondato senza problemi in questa sua identificazione con il sesso opposto al suo.
Qui di seguito un articolo di Rod Dreher apparso qualche giorno fa su The American Conservative ci mette in guardia sul fatto che l’ideologia gender sta invece rubando i figli a numerose famiglie. Partendo da un fatto di cronaca e dalle esperienze dirette di una mamma e una figlia ci racconta come i genitori che non vogliono arrendersi all’idea che i propri figli confusi vengano bombardati con farmaci “bloccanti” per impedire loro un normale sviluppo ormonale e “aiutarli” nella “transizione” al sesso opposto, rischiano di vederseli portare via dai Servizi Sociali.

La sua tesi è che un genitore dovrebbe poter impedire ai figli di essere sé stessi se li si avrebbe preferiti diversi. Racconta così che dei «genitori di un adolescente autistico sono stati avvisati che il ragazzo sarebbe stato preso in carico dai Servizi Sociali dopo che loro si erano opposti al fatto che gli fossero somministrati potenti farmaci ormonali per aiutarlo a cambiare sesso».
Il caso riguarda la decisione della autorità locali che hanno inserito un giovane in un piano di protezione dell’infanzia dopo che gli assistenti sociali avevano concluso che probabilmente avrebbe subito «un danno significativo» sotto la tutela dei genitori. Ma dato che la teoria promossa da Massimo Gandolfini e dal senatore Simone Pillon si basa sul sostenere che un genitore debba poter disporre a proprio piacimento dei propri figli anche contro il loro interesse, ecco che lei si straccia le vesti se qualcuno pensa ai minori anziché ai desideri dei loro genitori.

Proponendo poi fantomatiche «testimonianze» di lesbiche che negherebbero che la discriminazione sia causa di suicidi (perché lo chieda ad una lesbica e non ad una transessuale non è noto), la signora Rossetto le attribuisse il sostenere che:

Ce n’era una grande quantità, il più notevole è stato il caso di Leelah Alcorn, un’adolescente di MtF che si è suicidato nel 2014. La sua morte mi ha colpito, insieme a molti altri, poiché è stata amplificata e diffusa ampiamente come monito ai genitori: “Questo è quello che succede se non lasciate fare la “transizione” a vostro figlio.” Questo mantra continua a essere ripetuto online e ovunque, e perpetua l’idea che il suicidio è l’unica via d’uscita per i bambini i cui genitori non accetteranno la loro identità di genere.; questa è una falsa affermazione che non dovrebbe in nessun caso essere spacciata a giovani impressionabili.

Su tali basi, la signora conclude:

Genitori, svegliatevi! Lo smartphone e l’accesso a Internet senza restrizioni non sono amici dei vostri figli.
Leggete l’intera intervista. Informatevi. E non saranno i media mainstream a farlo al posto vostro.
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