Congresso delle Famiglie. Toni Brandi invoca «la protezione di Cristo Re» contro Soros



Dopo la santa Messa celebrata in rito antico da monsignor Marco Agostini, al Word Congress of Families si è presentato il calciatore Nicola Legrottaglie a dichiarare: «La famiglia è attaccata anche nello sport. Lo sport è diventato egoista e le squadre di calcio non sono più famiglie».
Si è poi passati al miliardario giordano Levan Vasadze, il quale ha sostenuto la necessità di impedire a Soros di contrastate i progetti geopolitici promossi dal Wcf. E per chiudere la tre giorni omofoba, il sindaco veronese Federico Sboarina ha rimarcato l'incondizionato appoggio della sua amministrazione al Congresso e alle sue rivendicazioni contro ogni libertà personale. A ruota, il presidente Toni Brandi ha invocato sugli organizzatori e sui partecipanti anche la protezione di Cristo Re e del Beato Marco D'Aviano (morto durante la Battaglia di Vienna del 1683) e Allan Carlson ha rimarcato come quel congresso miri ad imporre un modello di famiglia patriarcale in cui le mogli non lavorano e i figli vengono educati in casa.
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