Pare che Gayburg sia finalmente tornato completamente fruibile



Sperando non si tratti di un'azione temporanea che ci costringa a ritrattare la notizia come avvenne lo scorso 22 maggio, pare che ieri pomeriggio Google abbia finalmente deciso di rimuovere le limitazioni all'accesso al nostro sito.
Lo ha fatto dopo 21 giorni in cui i nostri contenuti sono stati pubblicamente denigrati in nome di imprecisati «alcuni lettori». Ed anche il pieno ripristino dei contenuti è avvenuto senza ci sia stata fornita alcuna motivazione o comunicazione in merito, esattamente come avvenne il 12 febbraio scorso quando censurarono il sito.
Dato che nel periodo in questione non è stato rimosso alcun contenuto (eccezion fatta per un irrilevante vecchio articolo di cronaca per cui abbiamo ricevuto minacce di denuncia da parte della persona finita in carcere dopo aver frodato 4 milioni di euro), pare evidente che non ci fosse alcun materiale che giustificasse quel provvedimento. Pare dunque immotivato il procedimento che ci ha fatto procurato danni economici, che ci ha fatto sparire dai risultati di ricerca e che ha danneggiato la nostra immagine per 21 lunghi giorni. 168 ore di infamia che ci hanno danneggiato ma che, almeno momento, non ci hanno ancora ucciso.
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