Forza Nuova plaude ad un Pierluigi Diaco che difende il WCF di Verona e chi dice che i gay debbano «diventare etero» perché sono «un abominio»



Luigi Diaco non ha mai speso tempo a battersi per i diritti civili, eppure non ha esitato un solo secondo a sfruttare le battaglie combattute da altri per unirsi civilmente. Ora l'esponente dell'élite di destra, affiancato da quella Platinette che non vuole diritti per i gay e da quel Nino Spirlì che trascorre le sue giornate a auto-insultarsi, chiede sobrietà e tolleranza verso il medioevo promosso dal congresso anti-gay di Pillon.
Lo ha fatto rilasciando un'intervista Gianluca Veneziani, il tizio che dalle pagine di Libero sosteneva che in Rai ci fosse un «boom di orge gay in televisione» a discapito di quei poveri bambini bianchi e naturalmente eterosessuali che Pillon dice di voler «difendere» attraverso leggi che impediscano l'eguaglianza di gay e donne. Lo ha fatto da quei salotti che è solito frequentare mentre spergiura che in Italia non ci sarebbe omofobia.
Evidentemente essere gay di destra significa battersi contro i propri simili, magari difendendo  un convegno omofobo che porterà sul palco una Silvana De Mari che va in giro a dire che i gay un pericolo per la salute pubblica o che lei può giurare su Dio che l'omosessualità non esiste dato che lei sostiene si tratti di «un comportamento» che può essere «disappreso». Tanto Diaco è un privilegiato e non è certo uno studente o un qualche operaio che deve vivere quotidianamente a contatto con l'omofobia.

La notizia ha subito incontrato il plauso del circolo forzanovista Christus Rex, il quale sostiene che il «giornalista gay» abbia difeso il presunto «diritto» degli omofobia a poter promuovere odio. Evidentemente Forza Nuova sostiene che se qualcuno volesse organizzare un congresso per promuover la pedofilia, bisognerebbe dargli un patrocinio di Palazzo Chigi dato che «è diritto di tutti esprimere la propria opinione».
Il sito neofascista sostiene anche che «il giornalista ha preso le difese della collega Nausica Della Valle, finita nella polemica durante le scorse settimane, per aver voluto raccontare pubblicamente la sua conversione e la svolta che l’ha portata verso l’eterosessualità».
Un sito filo-russo promosso da Gianfranco Amato aggiunge: «Non esiste la dittatura dei gay. Su questo convegno c’è una grande disinformazione». Peccato che la tesi di Diaco è che la «disinformazione» deriverebbe dall'andare a guardare i documenti politici dei promotori del congresso anche se lui sostiene bisognerebbe credere ciecamente agli slogan propagandistici di Giorgia Meloni senza porsi domande.

Giò in precedenza, Luigi Diaco difese le sternazioni omofobe pronunciate da Zazzaroni a "Ballando con le stelle", sostenendo che i gay devono stare zitti se qualcuno denigra le loro famiglie e i loro affetti.

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