Giorgia Meloni ci potrebbe spiegarci in che modo lei si sarebbe "guadagnata" la sua cittadinanza?



Giorgia Meloni continua scimmiottare la dialettica razzista di Salvini. Mancano solo i «bacini» e i messaggi che esordiscono o con un «amici», «ruspa» o «me ne frego» e la leader di Fratelli d'Italia satrebbe il suo clone.
Questa volta la signora ha lanciato un televoto sul suo sostenere che «la cittadinanza va meritata». Le sue groupie le hanno subito dato corda, dicendo che il modo corretto di «meritare la cittadinanza» è quello di perdere il lavoro o di essere vittima di terremoti. In fondo Salvini ha detto loro che «prima vengono gli italiani» e quindi perché mai la cittadinanza non dovrebbe essere data solo a chi già ce l'ha? Gli altri potrebbero lavorare e pagare uguali tasse senza avere pari diritti, no? In fondo la loro leader sostiene che il diritto all'esistenza sia una concessione decisa sulla base della convenienza elettorale dei partiti... e quindi perché non scrivere:


Tralasciando ogni commento, verrebbe comunque da chiedersi: la Meloni come si è «guadagnata» la sua cittadinanza? Posando con quel Brian Brown che ha supportato le leggi russe contro la fantomatica «propaganda gay»? Promuovendo il convegno veronese che mira a distruggere la famiglia e i diritti delle donne? Nutrendo l'odio dei nostalgoci del fascismo?
In che modo lei e quel padano che si puliva il sedere con il tricolore si sarebbero meritati la cittadinanza italiana mentre si inventavano fantomatiche «terre padane» o «minacce gender» con cui ingannare i cittadini?
Ed esattamente, chi è che dovrebbe decidere chi "merita" la cittadinanza? Lei? I suoi amichetti dal saluto romano facile? Oppure sarebbe un "diritto di nascita" come sostenevano anche fascisti ed ebrei?
Sarà, ma se la cittadinanza va «guadagnata», forse ci sarebbero mille motivi per chiedere che la sua venga revocata. Tanto, visto il suo operato, si sarà sicuramente già guadagnata quella russa come ricompensa ai servigi offerti ai progetti geopolitici ed espansionistici di Putin...
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