Gli organizzatori del World Conference of Families di Verona: «In nome del Papa, digiunate e pregate per la conversione di tutti gli oppositori al convegno»



Michele M. Ippolito pare un mistificatore professionista. Da anni impegnato nell'abuso del sentimento religioso come pretesto per una strenua promozione dell'intolleranza, è dalle pagine della sua "La Fede Quotidiana" che se ne esce raccontando alcune falsità sul Word Conference of Families che sarà organizzato a Verona dai suoi amichetti integralisti. In una negazione della verità, ai suoi lettori racconta che:

La città di Verona si appresta ad ospitare, dal 29 al 31 marzo 2019, il XIII° Congresso mondiale della famiglia. Si tratta di un importante attività che ha un rilievo internazionale e, certamente, va in opposizione alle idee radical chic che circolano nel mondo in opposizione alla famiglia costituita da un solo uomo, da una sola donna e dai figli nati dal loro amore.

C'è un problema. In che modo un evento a cui prenderà parte Matteo Salvini può dirsi rappresentazione di «un solo uomo e una sola donna» dato che ogni suo figlio è nato da una donna diversa? E davvero si vuol negare che il problema siano i nomi di relatori che giustificano la violenza sulle donne, che chiedono un divieto al sesso sicuro o che vorrebbero costringere le donne a stare in cucina attraverso un racconto così ideologico dell'evento?
Se le premesse non sono buone, il signor Michele M. Ippolito pare disposto persinoa  cercare di ovviare a come né il vaticano né i vescovi abbiano voluto assecondare quell'abominio attraverso un surreale articolo intitolato "Lanciata una catena nazionale di preghiera, con Papa Francesco, per il Congresso mondiale sulla famiglia di Verona".
Collocando la notizia sotto la voce "Vaticano manco il Papa centrasse qualcosa, il fondamentalista tenta un triplo salto carpiato nel cercare di tirare il pontefice per la gonna al fine di abusarne per i suoi fini politici. Scrive:

Arrivano quotidianamente notizia, amplificate ad arte dai media, che propongono opposizioni e ostacoli all’iniziativa.
Per tale motivo è partita sul web, ad iniziativa di diversi fedeli cattolici, e in accordo con quanto affermato da Papa Francesco (“Oggi è in atto una guerra mondiale per distruggere il matrimonio: il grande nemico è la teoria del gender”) per chiedere, attraverso una catena di preghiera nazionale, la protezione contro il male a Colui che può concederla.
“Chiediamo di offrire digiuno, per chi può, e un potente supporto di preghiera perché, come tutti abbiamo constatato, l’ambito della famiglia naturale, così come voluta da Dio (il cui modello perfetto è la Sacra Famiglia), è sotto attacco. È venuto il momento: abbiamo urgente bisogno di anime oranti, che offrano a Gesù ed a Maria preghiere e sofferenze quotidiane, anche per la conversione di tutti gli oppositori”.

Il fatto che Toni Brandi dica che chi si oppone al suo pensiero unico debba essere invitato a «convertirsi» per iniziare credere in lui è un'asserzione che lo porta a proporsi come nuovo Dio in sostituzione del precedente. E se tanto pare ricordare i sistemi propagandotici dell'Isis, è in un ulteriore abuso della religione che l'articolo prosegue dicendo:

Per gli organizzatori di questo importante catena spirituale, “a partire dal 15 marzo, in particolare, e soprattutto nei giorni del Convegno, saranno estremamente importanti l’Adorazione Eucaristica, la partecipazione alla Santa Messa quotidiana, la Coroncina alla Divina Misericordia, la preghiera a San Michele Arcangelo e a san Giuseppe (Patrono della famiglia)”.
Per i promotori dell’iniziativa cattolica, “assolutamente fondamentale sarà poi l’offerta quotidiana delle sofferenze da parte di ammalati (uniti alla Passione di Gesù Cristo)”.
Gli oranti chiedono “anche di sollecitare i sacerdoti conosciuti affinché organizzino momenti di preghiera comunitaria, e facciano conoscere alle rispettive Comunità parrocchiali questo importante Congresso ed i temi che in esso saranno affrontati” . Domenica 31 marzo, al termine del Congresso, si svolgerà una Marcia di sensibilizzazione e preghiera per le vie della città scaligera.

Usata la religione come strumento di propaganda politica e taciute le ragioni delle contestazioni, si torna a raccontare che bisognerebbe credere ciecamente alle promesse elettorali degli organizzatori senza mai interrogarsi sui motivi delle contestazioni:

Ieri gli organizzatori del congresso hanno invitato a “non spaventarsi per tutti quegli articoli contro il Congresso che appaiono ormai su quasi tutti i ‘soliti’ giornali schierati con il ‘Pensiero Unico’ e con il ‘Politicamente corretto’ che ci danno dei medievali, degli oscurantisti, delle persone pericolose perché crediamo nella famiglia e nella vita e questo, per loro, è qualcosa di insopportabile. Tutto il cancan che stanno facendo va a nostro favore perché, in questo modo, loro malgrado, ci stanno facendo pubblicità”.
Gli organizzatori, tuttavia, hanno lanciato l’allarme: “Dobbiamo aspettarci affronti e azioni provocatorie perché siamo scomodi ma noi non dobbiamo reagire e andiamo avanti per la nostra strada, perché è la strada giusta”

Curiosamente, ancora una volta, il signor Michele M. Ippolito non precisa quale sia quella strada. Eppure basterebbe informarsi per scoprire che gli organizzatori vorrebbero imporre una famiglia patriarcale in cui si debba lavorare nei campi mentre la donna sforna numerosi figli e i bambini vengono istruiti a casa in modo che li si possa indottrinare a proprio piacimento.
E non va meglio con quegli organizzatori che si ostinano a parlare di un «evento aconfessionale» persino dopo essere ricorsi ad un simile fanatismo religioso di stampo blasfemo.
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