Gruppi neofascisti offrono i loro picchiatori agli organizzatori al WCF di Verona



Probabilmente Jacopo Coghe e Toni Brandi saranno felicissimi di aver offerto una casa agli omofobi e a gli intolleranti d'Italia. Basta sfogliare quell'abominio contro-natura che è la pagina Facebook del loro Word Congress of Families per imbattersi in utenti che hanno trovato una casa in cui poter impunemente vomitare ogni più perversa forma di intolleranza contro i gay, divertendosi ad elargire insulti, mistificazioni e vere e proprie bestemmie.
In calce ad un post in cui gli organizzatori sostengono che proporre posizioni contrarie alla loro ideologia sia da intendersi come «un'imboscata» che una redattrice della Nuova Bussola Quotidiana afferma dovrebbe costare l'espulsione dall'ordine dei giornalisti a chiunque non si inchini al volere integralista, troviamo anche ci offre a Jacopo Coghe e a Maria Rachele Ruoi l'incondizionato appoggio di un gruppo di picchiatori:



Per chi non lo sapesse, i "ragazzi della curva" sono un gruppo di ultras veronesi che inneggiano al nazismo. Lo scorso anno vennero ritratti in un video che mostrava i sostenitori della squadra gialloblu impengati nell'intonare: “Siamo una squadra fantastica, fatta a forma di svastica”, subito dopo che un uomo sul palco (secondo il giornale L’Arena si tratterebbe del coordinatore del Nord Italia di Fornza Nuova, Luca Castellin) aveva urlato: “Chi ha permesso questa festa, chi ha pagato tutto, chi ha fatto da garante ha un nome: Adolf Hitler!”.







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