Il ministro degli interni Salvini è indagato per un secondo sequestro di persona



Mentre Matteo Salvini è ricorso all'immunità parlamentare per sottrarsi al processo che lo avrebbe visto imputato per sequestro di persona ed abuso d'ufficio durante il caso Diciotti, dalla procura di Roma arriva una nuova ipotesi di reato relativa ad un secondo sequestro di persona compito dal ministro dell'Interno.
In questo caso la vicenda riguarda nave Sea Watch e il presunto sequestro di persona di 47 migranti raccolti in mare il 19 gennaio e rimasti al largo della Sicilia fino al 31 gennaio. I pm hanno ravvisato i medesimi contorni della vicenda dell’agosto scorso per cui il tribunale dei ministri di Catania aveva chiesto l’autorizzazione a procedere contro Salvini. Anche in questo caso si osserva come l'omessa autorizzazione allo sbarco dalla nave abbia determinato una privazione della libertà dei passeggeri, per un periodo significativo di tempo, senza motivazioni appropriate e provvedimenti che la giustificassero.
E se il M5S è ricorso a surreali giochi di parole per giustificare l'impunità concessa al loro alleato, una seconda rincorsa all'immunità significherebbe dichiarare che la sistematica violazione dei diritti umani sia una prassi dell'attuale esecutivo. Il tutto con l'aggravante di come tutto ciò venga spesso compiuto con finalità prettamente propagandistiche a fini elettorali.
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