Il professorino di religione che fa propaganda negazionista a sostegno del WCF di Verona



Dichiara di essere un «insegnante di religione» e sul suo profilo Twitter si presenta con una citazione biblica volta a sostenere che per essere «cristiani» ci si debba far «odiare da tutti».
Fiero seguace di Mieluzzi e di Mario Adinolfi, è per volere del vescovo (ma con i soldi dei contribuenti italiani) che il signor Mauro viene lasciato solo davanti a degli studenti ad esercitare un ruolo di autorità su di loro. È questo il motivo per cui dovrebbe preoccuparci come l'uomo paia capace di proporre paralleli ideologici tra Alfie Evans e la chiusura dei porti, evidentemente sostenendo che i bambini terminali dovrebbero essere costretti a soffrire inutilmente e che Salvini faccia bene ad impedire a quelli sani di poter raggiungere vivi le nostre coste. Così come non pare rassicurante pensare che un professore possa condividere messaggi in cui si sostiene che «l'omofobia non esiste, è solo un becero tentativo per tacitare chi non si allinea al pensiero unico imposto da organizzazioni LGBT al servizio di potentati economici e finanziari. Confondono i loro legittimi desideri con diritti descrivendo una realtà che non esiste».
E se davvero «l'omofobia non esiste» come lui sostiene, sembra curioso che il professorino di religione si affretti ad ostentarla col suo rilanciare gli insulti che Mario Adinolfi ha rivolto verso Todaro e Ciacci, sostenendo che il ballo necessiti di un maschio che mostri lussuriosi atteggiamenti verso la donna. Al messaggio ha poi accompagnato il suo annuncio di voler votare Adinolfi alle elezioni, non senza omettere di citare il Vangelo secondo Lucio Malan volto a sostenere che Dio punirà chi crede che i malati terminali abbiano diritto ad una morte dignitosa nonostante il fondamentalismo cattolico vorrebbe farli soffrire il più possibile.

Forse intenzionato a dare falsa testimonianza, il professorino di religione è attualmente impegnato nel rilanciare alcune immaginette propagandistiche volte a raccontare falsità sul World Congress of families che si svolgerà a verona. Premurandosi di citare gli organizzatori per farsi bello ai loro occhi, scrive:


C'è da sperare che il signor mauro non racconti simili sciocchezze anche ai suoi studenti, dato che basterebbe anche solo leggere il dossier "Ristabilire l'Ordine Naturale" scritto dalle lobby organizzatrici per sapere che le rivendicazioni politiche del WCF sono ben altre, ossia:
  1. Abrogare le leggi sulle unioni tra persone dello stesso sesso e unioni civili
  2. Abrogare le leggi che permettono il divorzio
  3. Abrogare tutte le leggi che permettono l'adozione da parte degli omosessuali
  4. Introdurre leggi contro la «sodomia»
  5. Introdurre leggi che rendano più difficile il divorzio
  6. Favorire il matrimonio attraverso agevolazioni fiscali e sociali
  7. Introdurre leggi che proibiscano la cosiddetta «propaganda omosessuale»
  8. Legalizzare lo studio privato in casa
  9. Cancellare qualunque finanziamento a favore di persone lgbt e aborto nei programmi di assistenza pubblica
  10. Rivedere i programmi di educazione sessuale in aderenza al manifesto «per l'Ordine naturale»
  11. Sostenere risoluzioni contro la maternità surrogata a livello di Parlamento Europeo e Consiglio d'Europa
  12. Enfatizzare gli aspetti negativi della «scelta sodomitica»
  13. Vietare la vendita di contraccettivi femminili
  14. Vietare contratti che includano forniture per aborto, contraccettivi e sterilizzazione
  15. Vietare le diagnostiche prenatali
  16. Vietare la Fecondazione in vitro (ICF)
  17. Imporre una «obiezione di coscienza» per medici e farmacisti affinché il rifiuto alla cura diventi legale
  18. Divieto all'aborto nel diritto nazionale e internazionale
  19. Stipulare una convenzione internazionale per proibire qualsiasi uso di cellule staminali umane
  20. Convenzione internazionale per proibire l'eutanasia
  21. Introdurre congedi e standard restrittivi sull'aborto
  22. Introdurre consulenze «provita» contro l'aborto a spese dello stato
  23. Abrogazione delle leggi a favore dell'eguaglianza nell'Unione Europea (art. 21 e 32 della Carta dei Diritti Fondamentali)
  24. Abrogazione di tutte le leggi a favore dell'uguaglianza a livello nazionale
  25. Contrastare l'adozione della quinta direttiva in merito all'eguaglianza di trattamento
  26. Propagandare l'incertezza giuridica e le difficoltà amministrative causate dalle leggi contro la discriminazione
  27. Evidenziare il costo delle leggi contro la discriminazione per l'economia nazione
  28. Criticare le azioni intentate dai sostenitori delle leggi contro la discriminazione

Questo è quanto viene scritto nero su bianco, sempre che il professorino non sostenga che un'immaginetta propagandistica pubblicata su Facebook valga più dei documenti. E se non è chiaro il motivo per cui il professorino diffonde notizie false e propagandistiche che impediscano alle persone di conoscere che cosa verrà davvero promosso nel corso di quella manifestazione, il signor Mauro ci mostra anche quanto sia falsa e ideologica la propaganda promossa da certe lobby. Ad esempio, è inveendo contro chi insegna il rispetto nelle scuole che il professorino rilancia le teorie del seguace adinolfiniano sul fatto che «l'educazione dei figli spetta alle famiglie»:


Ma se un professore di religione proietta film vietati ai minori ad una classe di minorenni su richiesta delle lobby di Gandolfini, si inizia a dire che esisterebbe una «libertà di insegnamento dei docenti» che deve prevaricare le leggi e il volere dei genitori. Evidentemente l''importante è che si promuova odio e non tolleranza:


Il solo pensare che dei ragazzi possano essere lasciati soli con questo soggetto dovrebbe essere motivo di preoccupazione, ma si sa che i fondamentalisti puntano molto sull'indottrinamento dei minori al fine di poterli reclutare come guerriglieri della loro crociata contro la civiltà e la vita.
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