La Lega si inventa l'utero in affitto in salsa cattolica



La proposta di legge con cui 50 senatori leghisti propongono di espropriare l'ultero delle donne al fine di obbligarle a produrre figli per la Patria è tecnicamente la stessa cosa della GpA, l'unica differenza è che al posto di donne consenzienti ci saranno donne che vengono obbligate da uomini a fare ciò che il senatore Pillon ordina loro.
Ma non solo. Salvini dice che la GpA debba essere vietata perché Pillon la definisce «degradante» per le donne, ma ppi propone la legalizzazione della prostituzione quasi ritenesse nobile l'atto mercenario di un uomo che sfrutta la povertà di una donna per affittare la sua vagina al fine di procurarsi piacere sessuale. E se ci aggiungiamo come Pillon voglia donne che restino a casa a produrre figli mentre poi produce leggi che puniscano le donne che divorziano, tutto ci porta a ritenere che il loro unico problema sia il fatto che la donna possa scegliere.
Nel mondo integralista di Pillon, che vedrà la sua consacreazione al congtesso di Verona, l'uomo deve decidere del corpo della donna, deve dominarla e deve imporgli le sue scelte.
D'altra parte il fondamentalismo leghista non ha mai avuto problemi con le coppie eterosessuali che ricorrono alla GpA, così come Povia ha vergognosamente mentito a 4 milioni di italiani quando a Ciao Darwin ha parlato di donne del terzo mondo che verrebbero sfruttate dalle coppie gay quando in realtà quest'ultime non possono avere figli al di fuori di Canada e Stati Uniti. Loro vogliono leggi che permettano a Pillon di impedire certe famiglie, che decidano per conto delle donne, che vietino l'autodeterminazione. Il tema non sono le donne, è la loro impossibilità ad impedire che le coppie gay possano avere figli.
Poi non hanno problemi nell'elargire manciate di figli adottivi ad un Gandolfini che dimostra una chiusura mentale preoccupante per la salute psicofisica di quegli sventurati, ma risulta conforme all'ideologia leghista in quanto uomo bianco che ostenta la sua eterosessualità.
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