Latina. Malmenata e violentata dal padre perché lesbica: «Meglio una figlia morta che lesbica»



Francesca era una ragazzina di soli 15 anni quando è stata picchiata e abusata dal padre solamente perché lesbica. L'orco pareva sostenere che avesse ragione Silvana De Mari nel suo sostenere che l'omosessualità sia «un atteggiamento» e che la figlia potesse «decidere» di non esserlo, motivo per cui non ha esitato a ricorrere alla violenza per «ripararla» e obbligarla ad essere come lui esigeva fosse. «Tu queste cose devi guardare, non le donne», gli urlava. Poi aggiungeva: «Meglio una figlia morta che lesbica».
«Una mattina ho lasciato il cellulare a casa, mia sorella ha letto i messaggi e li ha fatti vedere a mio padre. Quel giorno, sono corsi a scuola a prendermi. Tutti. Mio padre, mia madre, mia sorella e il suo fidanzato. E mentre eravamo in macchina, mi davano botte in testa, nelle gambe, mi davano botte dappertutto», ha raccontato a La Repubblica. «Ero ormai a un bivio, o la vita o la morte. E ho scelto di vivere e di denunciare i miei genitori [...] Denunciando quello che avevo vissuto ho scelto la vita. Anche se non è stato facile, ma ho avuto accanto a me tante belle persone che mi hanno aiutato a superare i momenti difficili [...] Adesso è importante raccontare questa storia, perché tanta altre ragazze che vivono situazioni simili alla mia non si scoraggino, non pensino mai di farla finita. Racconto perché anche loro trovino il coraggio di denunciare».
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