Le "sentinelle in piedi" si riciclano come promotrici di odio verso le persone trans



Il gruppo fondato da Benedetta Frigerio (ora redattrice alla corte di Riccardo Cascioli) è tornato a ostentare il loro disprezzo verso le persone lgbt attraverso una veglia organizzata genova contro le persone transessuali.
In quella dilettaci tipica del fondamentalismo cattolico in cui ogni loro più perverso sogno discriminatorio è spacciato come una «verità» divina, il portavoce delle "sentinelle in piedi" ha sbraitato ai microfoni che: «Oggi siamo qui per una testimonianza di verità e libertà. Siamo qui per dire che “gli uomini non sono donne”. E’ una banalità. Eppure, Meghan Murphy, scrittrice femminista canadese ha avuto il suo account Twitter bloccato perché ha osato riferirsi al sedicente transessuale Jonathan “Jessica” Yaniv con il pronome maschile, scrivendo inoltre che “gli uomini non sono donne”. Dichiaratamente lesbica dal 1981, la tennista Martina Navratilova è stata recentemente epurata dalla lista degli ambasciatori LGBT “Athlete Ally” per aver osato criticare gli atleti trans».
E se non stupisce come quei promotori d'odio usino il maschile per apostrofare le atlete a loro sgraditi inq quanto non conformi alla loro ideologia binaria, è ricorrendo al loro proverbile vittimimo che si sono messi pure a piagnucolare che:  «Se la verità non ha più cittadinanza sui media, a scuola, nei posti di lavoro, le Sentinelle in Piedi scendono in piazza per proporre, a tutti, di riflettere sulla bellezza della natura umana, della differenza sessuale, dei legami familiari, dell’apertura alla vita. E sul rischio, sempre più evidente, che, calpestando la verità, si finisca per sopprimere anche la libertà, di tutti, a partire dai più deboli».
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