L'ossessione de Il Giornale contro i gay: in quattro guardano un video su YouTube e loro ci fanno un titolo



Una notizia dovrebbe dare indicazioni rilevanti sui fatti descritti, eppure Il Giornale sembra preferire i dettagli irrilevanti che possano promuovere cieco odio contro quei gruppi sociali che non piacciono ai partiti da loro promossi. È quanto si desume da un quotidiano nazionale che ritiene rilevante dare notizia di quattro ragazzi allontanati da un ristorante perché da lui ritenuti troppo rumorosi, il tutto sottolineando ripetutamente che quei ragazzi sarebbero stati gay e che il loro orientamento sessuale dovesse essere evidentemente ritenuto rilevante.

In un articolo intitolato "Gruppo di amici gay ha un diverbio col ristoratore: i 4 vanno via", il quotidiano scrive nel sottotitolo che «quattro ragazzi omosessuali sono stati cacciati da un ristorante a Senigallia poiché, si dice, stessero esagerando con gli sghignazzi e con temi non particolarmente piacevoli». Parte poi la ricostruzione:

L'intenzione era quella di trascorrere una tranquilla giornata fuori porta con un pranzo in un locale non lontano dalla spiaggia di Velluto, a Senigallia: ma quattro ragazzi gay non avevano assolutamente idea di quello a cui sarebbero andati in contro. La comitiva aveva deciso di ordinare un menù fisso a 25 euro che comprendeva antipasti, primi, degustazioni di carne, dolce e bevande.
Dopo aver consumato circa metà della prenotazione, i ragazzi si sono collegati a Internet, hanno aperto Youtube e cercato la recente puntata di Ciao Darwin. In una parte del video Paolo Bonolis, conduttore del programma, ha esplicitato una domanda a sfondo sessuale a un concorrente. Tale scena ha scatenato la gioia del gruppo, che ha infastidito e non poco un uomo di circa cinquanta anni che stava pranzando con la moglie: il signore non ha gradito l'elevato volume del cellulare e soprattutto le risate esagerate e i modi di fare della compagnia. Perciò non ha esitato a urlare: "Mica state a casa vostra? Fate più piano e uscite con le donne, invece di stare incollati al cellulare a guardare quelle schifezze! Ma non vi vergognate? E se c'erano i nostri figli qui al tavolo con noi?".

Nonostante tutto lasci pensare che il 50enne abbia aggredito ingiustificatamente i quattro ragazzi attraverso insulti omofobi, il titolo pare lasciar credere altro. Il tutto mostrando un pruriginoso interesse contro l'orientamento sessuale dei quattro e piazzandoci pure un'immagine che fa riferimento ad un matrimonio tra due persone dello stesso tempo quasi su volesse far leva sull'odio dei loro lettori verso o diritti civili delle minoranze.

A fronte dei fatti descritti dallo stesso articolo, si può ritenere possa non esserci malafede in chi ha proposto questi titoli e questa impaginazione:


Un titolo così pare indicare che Il Giornale deve stimare davvero poco i suoi lettori...
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