Neofascismi. Militia firma esplicite minacce di morte al giornalista Paolo Brizzi



È un'esplicita minaccia di morte quella che il giornalista Paolo Brizzi, autore del volume "NazItalia" dedicato ai nuovi nazisti che spopolano nel Bel Paese, si è visto recapitare su una pensilina del tram di Milano. Il tutto porta la firma del gruppo neofascista Militia, un'organizzazione che i Ros indicano come «dedita alla commissione di atti violenti, anche di matrice xenofoba».
Oltre a promuovere l'antisemitismo, il gruppo è attivo nella promozione dell'omofobia e nell'appoggio di qualunque iniziativa veda la lobby di Gandolfini impegnata nel contrasto all'educazione di genere.

Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, segretario generale e presidente della Fnsi, parlano di «un cartello appeso alla pensilina di una fermata del tram, a Milano, firmato dal gruppo neofascista Militia con su scritto “Berizzi carogna! Okkio al cranio”. Questo l’ultimo episodio di insulti al giornalista di Repubblica che con le sue inchieste ha denunciato il ritorno delle formazioni di estrema destra in Italia. La Federazione nazionale della Stampa italiana è al fianco del collega Paolo Berizzi, da qualche settimana costretto a vivere sotto scorta a causa delle minacce ricevute per via del suo lavoro, e chiede alle autorità di tenere alta l’attenzione su un fenomeno, quello delle intimidazioni rivolte agli operatori dell’informazione da estremisti neofascisti e neonazisti, che desta sempre più preoccupazione».
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