Nuova Zelanda, attentato contro due moschee. I terroristi inneggiavano anche al leghista Luca Traini



Il bilancio è di 49 morti e 48 feriti. Un commando di tre uomini e una donna ha fatto irruzione nella moschea di Al Noor, in Nuova Zelanda, iniziando a sparare sui fedeli riuniti per la preghiera del venerdì. Poco dopo, un secondo attentato ha avuto luogo nella moschea di Masjid, situata in un sobborgo di Linwood. In questo caso sarebbero state usate anche cariche esplosive.
Il live della strage è stato trasmesso su Facebook da uno dei killer. Subito ritirato dalla rete, quel video sta purtroppo ancora circolando. La polizia della Nuova Zelanda ha "esortato con forza" media e popolazione a non condividere quei 17 minuti di sangue.
Per ragioni di sicurezza tutte le moschee del Paese sono state chiuse. Risultano essere state evacuate anche molte scuole.

Non sembrano esserci dubbi sulla matrice dell'attacco, ossia il razzismo anti-islamico. Ad annunciare la strage è stato un manifesto di 87 pagine "anti-immigrati e anti-musulmani" apparso su Twitter. In un'immagine erano presente alcuni caricatori che riportavano i nomi di vari killer anti-migranti e anti-musulmani, tra cui anche il nome del leghista Luca Traini.
Nel 2018, il leghista tentò una strage di migranti a Macerata, ferendo sei persone. Era tra i candidati della Lega Nord alle amministrative di Corridonia, in provincia di Macerata.
Le altre scritte riportate sui caricatori si riferiscono allo scandalo scoppiato nel 2014 a Rotherham, nell'Inghilterra del Nord, dove 1.400 bambini vennero torturati ed abusato tra il 1997 e il 2013. Alexandre Bissonnette è l'attentatore che attaccò una moschea a Quebec City il 30 gennaio 2017, causando la morte di sei persone. La scritta "Vienna 1683" fa riferimento alla battaglia di Vienna, avvenuta l'11 e il 12 settembre del 1683 che concluse l'assedio dell'esercito turco alla capitale austriaca. Nello scontro, la coalizione delle forze cristiane sconfissero l'impero ottomano.
Sebastiano Venier fu il doge della Repubblica di Venezia che sconfisse i turchi durante la battaglia di Lepanto del 1571. Lo scontro interruppe l'avanzata dell'impero ottomano in Europa. La scritta "Shipka Pass 1877-78" si riferisce a uno scontro avvenuto in Bulgaria tra l'impero russo e quello ottomano nel 1877 durante la guerra russo-turca. Novak Vujosevicfu uno dei protagonisti della battaglia tra l'esercito cristiano montenegrino e quello ottomano che avvenne nel 1876 a Kuci.

Insomma, tutte quelle scritte paiono rivendicare un attentato terroristico di matrice cristiana. E se pare evidente che si cercherà di sostenere che non ci sia nulla di cristiano nell'accaduto, difficile sarà comprendere come i distinguo valgano solo quando non ci sono islamici contro cui aizzare quell'odio che è stato alla base della carneficina.
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