Parte l'iniziativa "Spread Gayburg"



A seguito dei 21 giorni in cui Google ha oscurato i contenuti di Gayburg, è a scopo preventivo che il blog è stato spostato su un dominio proprietari. I motivi per cui avevamo scelto di non compiere prima quel passo sono primariamente due: c'era la speranza che Google avrebbe permesso alla documentazione raccolta di poter sopravvivere ai suoi autori (anche se i fatti parrebbero dimostrare che non sarebbe stato così) e c'era il rischio di perdere tutta la visibilità conquistata con anni di lavoro.
Volenti o nolenti, abbiamo dovuto procedere e in un sol colpo abbiamo azzerato milioni di "like" conquistati dai nostri vecchi articoli. E se il fatto in sé potrebbe interessarci anche poco, il problema è che la popolarità sui social network è uno degli elementi presi in considerazione dai motori di ricerca per determinare il valore di un contenuto, motivo per cui tutto il nostro archivio varrà automaticamente meno di quanto non valesse sino a pochi giorni fa.
È questo il motivo per cui abbiamo lanciato "Spread Gayburg", un'iniziativa rivolta ai nostri lettori più affezionati che permetterà a chiunque lo desiderasse di poter visualizzare un elenco di articoli prelevati casualmente dal nutrito archivio al fine di poter esprimere un eventuale apprezzamento attraverso il classico tasto di Facebook. Per quanto tale gesto non potrà mai sopperire ai numeri ormai andati perduti (è un dato di fatto che qualunque effert verrà spalmato su quasi 20mila articoli senza poter contare su alcuna viralità a fronte di notizie non più di stretta attualità) il tentativo è quello di ottenere quantomeno una copertura di tutte le pagine e un'indicazione di un qualche interesse verso quei contenuti.

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