Provita Onlus torna a sostenere che l'orientamento sessuale possa essere scelto a proprio piacimento



È ricorrendo al loro proverbiale vittimismo che l'organizzazione forzanovita Provita Onlus si è messa a piagnucolare che alla signora Della Valle sia stata revocata la sala conferenze in cui avrebbe voluto promuovere fantomatiche "terapie riparative" dell'omosessualità. Lo hanno fatto riproponendo un articolo pubblicato da Riccardo Cascioli in cui la signora si faceva ritrarre in una stanza di casa sua con la bandiera di Israele appesa sullo specchio.


Se l'omofobia di Provita non è certo una novità, paradossale è come i loro seguaci siano disposti a subire una simile disinformazione ideologica. Il messaggio contiene infatti una serie di affermazioni gravi e surreali, a partire dal sostenere che si possa «diventare» etrosessuali o omosessuali a proprio piacimento. E se tale tesi sarebbe ammissibile solo se Toni Brandi affermasse di ricordare con chiarezza di aver trascorso alcune giornate a «decidere» se voleva essere attratto dalle donne o dagli uomini, al limite della truffa culturale è il tentativo di sostenere che il coming out significhi «diventare» gay.
A questo punto i casi sono due: o Provita Onlus parla ossessivamente di omosessualità senza manco conoscere il significato delle parole, oppure c'è malafede nel loro tentativo di negare che si sia gay o lesbica prima di aver fatto coming out dato che quel termine indica semplicemente il momento in cui si comunica ad altri un dato di fatto. E forse c'è solo da sperare che non volessero far riferimento a chi ha vissuto rapporti di facciata per nascondere il fatto di essere gay, oppure dovrebbero ammettere che la loro promozione dell'omofobia è causa di danni tangibili alle vite di numerose persone.

Tra i commenti troviamo anche chi cita il sito integralista Uccr (Unione Cristiani Cattolici Razionali) per sostenere che l'omosessualità sarebbe da ritenere "scientificamente" contro natura. il tutto solo dopo aver pubblicato un'immagine di un finocchio a sfregio della dignità delle persone gay:


Insomma, sembra che alcune persone non sappiano vivere senza aggredire chiunque risulti diverso da loro e metta in dubbio la loro convinzione di essere espressione dell'unico modo "giusto" in cui si possa essere.
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