Se Pillon giura che una foto permetta la condanna di Greta, che dovremmo dire dei suoi amichetti col bazooka?



Il senatore leghista Simone Pillon, in qualità di avvocato e fedele servitore di Massimo Gandolfini, dichiara pubblicamente che a lui basterebbe guardare una qualunque fotografia pubblicata «dall'amico Diego Fusaro» per poter «capire senza ulteriori commenti» che dietro a Greta Thunbergci sarebbe Juncker e un'Europa così cattiva da pensare all'ecologia al posto di proporre un bell'inquinamento indiscriminato.
Per quanto paia inutile perdere tempo a cercare un senso nelle parole che Pillon è solito vomitare a puro scopo elettorale, è altrettanto vero che quell'uomo percepisce migliaia di euro di denaro pubblico per scaldare la poltrona su cui siede e per perseguire gli interessi del suo padron Gandolfini. Per tale motivo, forse, bisognerebbe vedere a quali tesi si arriverebbe nell'applicare le sue stesse teorie al suo operato.

Com'è tristemente noto, il senatore leghista Simone Pillon è parte integrante della macchina organizzativa del convegno contro le famiglie che si svolgerà a Verona per contro di alcuni gruppi d'odio. I due organizzatori ufficiali della convention integralista sono Toni Brandi e Jacopo Coghe, rispettivamente proprietari dell'organizzazione forzanovista Provita Onlus e dell'organizzazione integralista Generazione Famiglia (ex Manif Pour Tous).
Sfogliano le fotografie dei due soggetti, ci si può imbattere in immagini che mostrano Toni Brandi alla corte dell'oligarca russo Kostantin Malofeev. In quell'occasione, Brandi ne tesse le lodi e si premurò di scattarsi altre fotografie che mostrassero come nel palazzo dell'oligarca fosse ospite anche il suo amato Matteo Salvini:



Se pare esiste un provato collegamento tra Brandi e Malofeev e, di conseguenza, tra il senatore leghista Simone Pillon e il magnate russo, doveroso sarebbe osservare come esistano ulteriori provati collegamenti anche tra Malofeev e Dugin, l'ideologo di Putin che verrà celebrato durante il World Conference of Families. Una persona che ha venduto armi ed addestrato miliziani in previsione dell'invasione dell'Ucraina:



Se Pillon ha da ridire sul fatto che un politico europeo possa salutare una bambina, cosa dovremmo pensare dei suoi amichetti che vanno in giro con dei bazooka mentre i terroristi supremastisti inneggiano ai suoi compagni di partito prima delle loro stragi? E che dire di come quel sangue sia stato versato con fucili non dissimili da quelli per cui lui chiede la libera vendita?
Brandi cita Gesù per spiegare il motivo per cui non vuole rendere noti i nomi dei finanziatori del suo congresso integralista. Ma quel Gesù non era lo stesso che si potrebbe citare anche per condannare l'attività contro le donne, contro le famiglie e contro i bambini che viene svolta con brutale violenza dal senatore leghista?
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