Terroristi assaltano due moschee inneggiando ad un leghista, ma Salvini rinnova il suo invito all'odio contro gli islamici



Un commando di suprematisti compie due attentati terriristici dopo aver scritto il nome di un candidato della Lega sui caricatori usati per uccidere 49 persone.
Davanti a tutto ciò, il leghista Salvini se n'è uscito dicendo: «L’unico estremismo che merita di essere attenzionato è quello islamico. Le frange di estrema destra e di sinistra sono nostalgiche... Possono comportare una condanna morale... Ma se c’è un estremismo per il quale firmo la metà degli atti al ministero è quello islamico».
Solamente ieri, il ministro ha confermato la sua presenza al convegno dell'integralismo sedicente "cristiano" che vorrebbe privare gay e donne da ogni dirityo civile.
E non è finita qui, dato che la Lega ha anche attaccato il presidente dell’Ucoi, Yassine Lafram, che aveva parlato di «attacco islamofobo». Il consigliere leghista bolognese Umberto Bosco ha dichiarato: «Trovo grave la disinvoltura con cui Lafram strumentalizza l'episodio per accumunare chi critica l'Islam e chi usa violenza contro i musulmani».
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha invece osservato: «Occorre avere ben presente che bisogna rifiutare ogni concezione e predicazione di odio e di contrapposizione che colpisce innocenti da tutte le parti. Parole violente e parole di violenza inducono, eccitano verso al violenza; e la violenza ne chiama altra, in una spirale distruttiva che potrà travolgere la civiltà e la convivenza». Il capo dello Stato, poi, ha parlato di «terroristi» e di «persone inermi di religione islamica che stavano pregando in una moschea».
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