Tramite la principessa Gloria von Thurn und Taxis di Ratisbona, è il movimento populista di Steve Bannon il vero protagonista del WCF di Verona



Sul sito degli organizzatori del World Congress of Families di Verona viene accreditata come «Sua Altezza Serenissima Gloria». Relatrice al congresso leghista organizzato dai fondamentalisti Toni Brandi e Jacopo Coghe, la principessa Gloria von Thurn und Taxis di Ratisbona è considerata la figura che trama dietro le quinte nell'unione l'estrema destra tedesca all'estremismo cattolico.
Il Germania la donna è conosciutissima per il suo passato eccentrico. Da giovanissima ha sposato il principe Thurn und Taxis (che si dice fosse gay) e gli diede degli eredi. Poi, dopo il decesso dell'anziano marito, dè diventata una fanatica cattolica e ha iniziato a collaborare con l'estrema destra ultra-nazionalista. Ha soldi e fama, mostrandosi come una donna ricca di conoscenze politiche da poter mettere a frutto per raggiungere le sue finalità.
Fece parlare di sé quando teorizzò che l'alto tasso di AIDS nei paesi africani non fosse dovuto alla mancata diffusione del sesso sicuro ma al fatto che «ai neri piace scopare un sacco». E sostiene pure che il motivo dell'alto numero di «accoppiamento» tra neri abbia a che fare con il clima del luogo. Non si dimenticò neppure di sostenere che «il sesso serve unicamente a fare dei bambini».

La stampa tedesca ci racconta che la principessa Gloria von Thurn und Taxis collabori attivamente con Stewe Bannon, incontrandolo spesso in Italia. Starebbe anche pensando di invitarlo a Ratisbona, nel suo castello, per fargli organizzare seminari dedicati alla promozione del sovranismo e del suprematismo.
È proprio in Italia che la principessa Gloria von Thurn und Taxis ha incontrato Benjamin Harnwell, il 43enne inglese che è a capo del Dignitatis Humanae Institute (DHI) di Roma, un think tank ultra-conservatore che unisce militanti anti-abortisti e critici del Papa ultra-cattolico. Alcuni considerano l'associazione una piattaforma di opposizione dominante contro Papa Francesco.
Il cardinale della curia tedesca e il critico Francis Walter Brandmüller risultano essere del loro comitato consultivo, Burke ne è presidente onorario. Non stupisce dunque che le organizzazioni integraliste che hanno organizzato il WCF di Verona si mostrino loro promotori in una eterna lode al cardinale Raymond Leo Burke (nella foto di apertura mentre la principessa gli bacia l'anello). E forse non è un caso come quelle organizzazioni raccontino tutte tronfie di come Burke lodi Luca Volonté, l'ex deputato dell'Udc che oggi risulta il secondo italiano (insieme a Toni Brandi) a sedere nel direttivo del WCF.
Gloria von Thurn und Taxis e Benjamin Harnwell progettarono la costruzione di un'accademia affiliata a Steve Bannon in cui addestrare le future generazioni di politici a divenire populisti di destra ultra-cattolici. La sede sarebbe dovuta essere la certosa di Trisulti.
Nonostante fosse troppo tardi per le elezioni europee di maggio, il loro progetto restava un successivo attacco successivo all'eurpeista Macron o un supporto all'Adf tedesca affinché potesse affermarsi come una forza politica trainante. I due sostenevano che questi siano tempi buoni per i populisti di destra e per i loro programmi.
Harnwell teorizza la «difesa delle fondamenta ebraico-cristiane della civiltà occidentale» e la promozione del «nazionalismo populista». Cinque anni fa si premurò di raccomandare un atteggiamento «molto, molto, molto aggressivo» contro l'Islam radicale durante una conferenza di DHI in Vaticano. «La conferenza è stata il progetto per il nostro progetto», affermò.
Si è così ripartiti da Bannon, determinante nel contribuire a spostare a destra il dibattito pubblico negli Stati Uniti ed oggi intenzionato a replicare tale imbarbarimento etico in Europa. Nel 2018 incontrò Alice Weidel e Beatrix von Storch dalla AFD e il leghista Matteo Salvini (guardacaso in prima fila, insieme ai leghisti Fontana e Bussetti, nella promozione del convegno). Dichiarò che  «l'ultima possibilità di salvare l'Europa» fosse un'alleanza di populisti di destra alle elezioni europee e definì Harnwell come «lo scaltro di Roma». Sul sito della DHI, quella citazione viene proposta come un riconoscimento.

Il castello della principessa, alla presenza del fratello di benedetto XVI, sarà anche il teatro dell'ingresso in scena del cardinale Mueller. Il prelato, tristemente noto anche per la sua ostenta omofobia, dichiarò: «Data l'aggressiva secolarizzazione del mondo, non dobbiamo avere paura di mostrarci come cristiani convinti e praticanti». L'ex vescovo di Ratisbona parlò anche del «virus delle ideologie moderne contro il matrimonio e la famiglia».
Quando il cardinale americano Burke celebrò il suo 70esimo compleanno in un seminario in Toscana nel giugno del 2018, la principessa venne invitata. Benjamin Harnwell dichiara «amo la principessa Gloria» mentre loda il il suo impegno per la promozione dell'ambiente tradizionalista di Roma, dove è proprietaria di una casa. Scambia regolarmente SMS ed e-mail con lui. Per Steve Bannon, ormai giunto alla sua terza moglie, la principessa è «un modello di onestà».
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