Verona, si dimette il capogruppo leghista: «Il Congresso della Famiglia è imbarazzante»



Se i ministri leghisti Salvini, Bussetti e Fontana insistono nel loro voler sedere in prima fila al congresso contro le famiglie che si svolgerà a Verona sotto l'egemonia del patriarcato ortodosso di Mosca, Mauro Bonato ha lasciato il suo incarico di capogruppo al consiglio Comunale.
«La Lega è nata per ottenere l’autonomia delle regioni, non per sindacare su temi etici o familiari. Se va avanti così come vuole Pillon torneremo a tempi antichi dove le donne fanno solo le schiave degli uomini», ha dichiarato. «Trovo agghiaccianti le parole dei relatori. Non possiamo accettare che salga sul palco chi equipara omosessualità e satanismo». «Se il ministro Fontana voleva organizzare questo raduno tra i suoi fan allora avrebbe dovuto farlo senza i loghi del Comune e della Provincia», afferma Bonato.
Eletto in Parlamento nel 1992 e divenuto due volte sindaco della suo paese in provincia di Verona, Bonato afferma di non riconoscersi nella «Lega cattolico-integralista che ha preso il sopravvento qui da noi». Già lo scorso anno prese una posizione forte quando il consigliere Alberto Zelger aveva affermato che «i gay sono una sciagura» e che «le donne hanno un cervello diverso da quello degli uomini, basta leggere gli studi scientifici e guardare come parcheggiano le auto».
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