Disumanità. Paga le tasse italiane da dieci anni ma ha difficoltà a leggere il giuramento, il sindaco leghista le nega la cittadinanza



Vive e paga le tasse in Italia da dieci anni. Martedì corso si era presentata all'anagrafe del comune con in mano le carte del Ministero che attestavano tutti i requisiti tecnici per poter ottenere la cittadinanza italiana e poter finalmente essere parte di quel paese che anche lei aveva contribuito a creare. Ma quando la cittadina ghanese ha avuto difficoltà nel leggere la formula del giuramento in italiano, il sindaco leghista le ha nega la cittadinanza
È accaduto a Casalmaggiore, in provincia di Cremona. Il sindaco leghista Filippo Bongiovanni le ha dato sei mesi di tempo per imparare l'italica lingua e per conformarsi a quelli che lui sostiene debbano essere i requisiti di italianità. Peccato che nel frattempo migliaia di cittadini italiani risultino analfabeti funzionali e che gli elettori leghisti si affollino sul sito dell'Imps per chiedere come poter incassare il "redditto di cittadinanza" mentre lavorano in nero o nell'illegalità. Ma a loro nessuno toglie la cittadinanza, quasi come se al leghista non interessi chi si vanta di voler rubare i soldi a chi paga le tasse, comprese quelle di cui la cittadina ghanese ha dovuto dar conto per presentare la sua domanda...



Il leghista Filippo Bongiovanni ha anche concorso per una poltrona da consigliere in Regione Lombardia, venendo escluso con i le sue 1.219 preferenze raccolte da chi evidentemente non è infastidito dal suo bullismo istituzionale contro i più deboli.
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