Il Modena Pride verrà relegato in periferia e gli integralisti che pregheranno contro i partecipanti



Buffo. Pillon si scattava selfie nel centro di Verona mentre dichiarava alla stampa che qualcuno non lo avrebbe lasciato libero di defecare il suo odio contro i gay e contro le donne che non si sottomettono ai loro mariti. Poi, per colpa di quella stessa gente, capita che gli integralisti ottengano che il primo Modena Pride venga relegato in un angolo nascosto della periferia cittadino. Forse persino un leghista potrebbe rendersi conto di quanta ipocrisia ci sia nel loro andare in tv a dire che non gli verrebbe data voce mentre pretendono che le vittime del loro odio siano censurate.
E come se ciò non bastasse, gli amichetti di Pillon hanno anche annunciato l'organizzazione di una blasfema preghiera contro i gay. Dicono di voler «riparare il danno all’ordine naturale e soprannaturale che un tale evento comporta».
Riproponendo il solito fantomatico "comitato" che riunitrà neofascisti, adinolfiniani e pilloniani, annunciano che questa volta stupreranno il nome di San Geminiano Vescovo quale patrono della loro blasfema carnevalata.
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