Il parroco monarca che disprezza i gay e le loro famiglie



Pare che il parroco di Castellabate voglia sostenere che l'odio promosso da Costanza Miriano e da Giliano Guzizzo debbano prevalere sull'invito all'amore di Gesù Cristo, un extracomunitario probabilmente clandestino che avrebbe fatto bene a starsene a casa sua al posto di venire a minacciare le sacre tradizioni pagane del popolo romano.
Basta scorrere il profilo Facebook di don Pasquale per osservare come il sacerdote sembri ossessionato dal suo odio contro le le famiglie gay e i loro figli. Dice che lui esige che i bambini che hanno due madri e due padri siano resi orfani in virtù di come lui spergiuri che il genitore non biologico sarebbe da mettere in galera perché dichiarerebbero il falso nel dirsi tale. peccato che poi non abbia nulla da ridire quando è il suo Gandolfini a collezionare manciate di figli senza che né lui né sua moglie abbiano alcun legame biologico con essi. Eppure in quel caso non solo cambia opinione, ma organizza pure rosari finalizzati a dare valenza religiosa al suo congresso leghista di Verona.

In alcune foto mostra anche la sua partecipazione alle cerimonie di iniziazione dei cavalieri dell'Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, lo stesso in cui milita anche il fondamentalista «fieramente omofobo» Gianfranco Amato. Tra le sue preferenze, invece, si proclama tifoso della "nazionale monarchica italiana di calcio" e non pare voler nascondere la sua simpatia per i Savoia, il suo odio per i Borboni e la sua fede nell'integralismo organizzato:


Ma forse, bisognerebbe domandarsi se se un prete che ha contatti con minori in un ruolo di autorità possa essere capace di scrivere messaggi come questi:













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