Lega e M5S vogliono mettere mano alle riserve auree per coprire i debiti da loro contratti a fini elettorali



Hanno abbindolato gli italiani raccontando che Salvini avrebbe tolto le accise sulla benzina già nel corso del primo consiglio dei ministri e che Di Maio avrebbe regalato reddito ai disoccupati come presunto diritto di nascita. Se delle loro tante promesse elettorali se ne sono concretizzate assai poche, tutto lascia intendere che saranno gli italiani a dover pagare le azioni da loro compiute come campagna elettorale in vista delle europee.
Lega e M5S hanno già preparato una mozione a firma di Alberto Bagnai (Lega) e Laura Bottici (M5S) che chiede di "definire l'assetto della proprietà delle riserve auree detenute dalla Banca d'Italia nel rispetto della normativa europea" e di "acquisire le notizie" su quelle detenute all'estero e sulle "modalità per l'eventuale loro rimpatrio". Ossia, la maggioranza torna a proporre di usare la riserva aurea del popolo italiano per coprire parte della spesa pubblica, evitare una manovra correttiva o per scongiurare l'aumento dell'Iva previsto per il 2020 dalle clausole di salvaguardia.
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