Povia si lancia nello sciacallaggio del rogo di Notre Dame per tentare di vendere i suoi dischi



È ricorrendo ad una supercazzola che potesse riassumerne a casaccio ogni più perverso populismo che Giusepepe Povia ha pensato di mettere a frutto l'incendio che ha colpito Notre Dame per cercare di vendere i suoi pessimi dischi. Con lui, lo sciacallaggio pare aver raggiunto dimensioni che paiono inimmaginabili, il tutto mentre Matteo Salvini voleva pure dargli una poltrona da senatore in modo che gli italiani fossero costretti a pagarlo con le loro tasse.
Defecando inesattezze mescolate a bieche banalità, il valletto di Gianfranco Amato scrive:


Fermo restando che il gotico e il neo-gotico sono stili architettonici e nulla hanno a che fare con i Goti, l'impero romano d'Occidente fu distrutto da Odoacre (che era un unno e non un goto). Eppure è ricorrendo alla sua proverbiale ferocia che Povia si è messo a sbraitare insulti contro chi ha osato contraddire le sue stupidaggini:

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