Secondo Silvana De mari, una donna vale in misura di quanto è fertile



Silvana De Mari ha spiegato che l'amore non ha nulla a che fare con l'idea di "famiglia" promosso dal congresso di Verona, motivo per cui lei vorrebbe che i gay fossero obbligati a sposare donne che non amano al solo fine di poterle usarle come incubatrici utili alla produzione di figli. E date le sue idee riguardo al ruolo femminile, forse non stupisce che non si sia neppure chiesta come potrebbe vivere il matrimonio una donna che dovesse prestarsi a quella sua follia.
Ma forse è una domanda inutile, dato che la signora De Mari teorizza che la donna varrebbe in misura della sua fertilità in quanto il suo unico ruolo sociale sarebbe quello di divaricare le gambe davanti a qualunque uomo bianco e sedicente cristiano ne faccia richiesta. Dal palco del Word Congress of Families, in un evento censurato alla stampa, ha dichiarato che «il sesso è una maniera della biologia per creare la generazione successiva mediante l'incontro di maschile e femminile. Quindi, dato che può creare la vita, la sessualità presuppone alta fertilità e alta maturità».
Dunque, se non c'è concepimento non ci sarebbe sesso. Un'ottima scusa per quei leghisti che dicono di voler "difendere la famiglia tradizionale" mentre chiedono la legalizzazione della prostituzione, così alle loro mogli potranno dire: «No cara, te lo giuro. Non abbiamo fatto sesso dato che non l'ho ingravidata».

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