Il fondamentalista Giogio Celsi invita a votare Salvini perché ci guiderà in una guerra contro i mussulmani



Pensare che i gruppi anti-gay non abbiano finalità politiche sarebbe come raccontarsi che a Putin possa fregare davvero qualcosa dei gay. Pare assai più credibile ritenere che al presidente russo interessi un sodalizio con il fondamentalismo cattolico al fine di poter spacciare ogni sua limitazione alle libertà personali come un voleer di Dio. In fondo non  mai esistito un solo regime (che si tratti dell'Isis o dei nazisti) che non abbia usato Dio come pretesto per il proprio odio.
È per questo motivo che dovrebbe preoccuparci il fatto che anche Giorgio Celsi si stia impegnando per tramutare il suo odio contro i gay e le donne in un invito a votare il suo Matteo Salvini, ossia l'uomo che ha patrocinato quella sua Silvana De mari che lui e il "generale" Amato continuano ad accompagnare alle udienze per diffamazione e promozione d'odio.

Tra una preghiera contro i diritti delle donne e un comizio anti-gay, il fondamentalista scrive:



L'articolo linka da una surreale e presunta lettera che un albanese avrebbe scritto per giurare fedeltà a Salvini in nome dell'odio contro i mussulmani:

Sono nato nella provincia di Scutari diciotto anni fa da una famiglia che ha sempre mantenuto la Fede cattolica, nella quale sono stato battezzato ed educato: qui è stata facile la mia integrazione innanzi tutto per le comuni radici che legano la mia terra, l’Albania, all’Italia: la lotta del popolo albanese contro i musulmani che vide il nostro Eroe Nazionale Giorgio Castriota Scanderberg (1406 – 1468) unificare il Paese, difendere i valori morali del popolo, bloccando, per più di dieci anni, l’invasione dei turchi ottomani verso l’Europa, tanto da meritare, da papa Callisto III, gli appellativi di «Atleta di Cristo» e di «Defensor Fidei» (Difensore della Fede)… per la cronaca, Scandeberg nel giugno del 1444 a Torniell mise in fuga l’esercito turco di 150.000 uomini provocando all’Islam la prima grande sconfitta, prima della gloriosa battaglia di Lepanto del 1571.

Si passa così a sosteneer che il contrasto al razzismo debba essere ritenuto una forma di razzismo. Forse sperando che Matteo salvini possa depenalizzare ogni forma d'odio in modo che i fondamentalisti possano eguagliare l'isis nella loro crudeltà, il presunto studente albanese dice:

Naturalmente quale era l’attività e la propaganda fascista, guerrafondaia, antidemocratica… lo decideva il Regime ateo di Hoxha… proprio come succede oggi da noi, dove si fanno leggi liberticide, in nome del politicamente corretto, che puniscono – anche con la galera – i reati di opinione… legge Mancino, legge Siano etc. etc. In altre parole chi non è allineato con la “sinistra chic” è antipopolare, è un fascista, un guerrafondaio, un antidemocratico etc… chi poi è cattolico, fedele alla «Chiesa di Cristo» è un uomo del Medioevo (ma non sanno neanche cosa sia il Medioevo) o anche un “fascista”, perché loro vorrebbero la Chiesa come una sorta di Società filantropica… il sacro è superfluo, i Sacramenti anche, perfino i cimiteri vanno aboliti…

Ed ancora:

A scuola basta parlare di famiglia e subito ti domandano: ma quale famiglia? E se gli rispondi per quella naturale ti dicono che sei «Antidemocratico», anche se, almeno per il momento, non ti danno la galera dai 3 ai 10 anni…
Vai a Messa la domenica? E allora ti dicono che sei un frustrato e ti portano a vedere – nell’ora di lezione – una commedia miserabile, una parodia blasfema de I Promessi sposi… mandandoti anche l’indottrinatore in classe a dirti che se non ti è piaciuta sei fuori del mondo e vai “rieducato”.
Naturalmente si deve votare o “fare il tifo” solo per i partiti della sinistra (ora anche certi cattolici, che chiamerei cattocomunisti, si sono allineati a questo andazzo) e se qualcuno dice che a lui piace Salvini viene ammonito: «Stai attento, codesto vuol dire Fascismo!»… e ti guardano come se ti volessero dire: “Attento perché se vinciamo noi ti ‘rieduchiamo’ e ti mandiamo nel Gulag”.
E se osi parlare di Crociate, di Lepanto, di “Radici cristiane” manca poco che chiamino il 118… per questo, alla faccia di loro, io sono stato a Civitella del Tronto al Convegno della Tradizione e mi sono sentito in Patria, a casa mia, tra persone che si vogliono bene, fratelli di una stessa Fede e con le stesse radici che sono profonde e non gelano.
[...] Oggi Salvini impersona quanto di meglio possa esserci nella politica, quel suo rivendicare le nostre radici cristiane, quel considerare la famiglia naturale, uomo, donna e figli, come la cellula fondamentale della società, quella sua battaglia contro la droga, la sua difesa della vita dalla nascita alla morte… fanno sì che rappresenti per noi giovani l’unico che difenda davvero la Civiltà Occidentale e Cattolica… contro lo strapotere di questa Europa che si è rifiutata di riconoscere le nostre radici cristiane e che si basa non sulla Fede e gli ideali, ma sulle banche e sullo sfruttamento… a cominciare dalla tratta dei migranti africani…

Insomma, siamo alla mistificazione vomitata in nome di Dio da personaggi che pretendono di poter discriminare chiunque vogliano mentre roteano blasfemamente dei rosari sostenendo che il nominare il nome di Dio invano dovrebbe garantirgli di essere ritenuti superiori alla legge.
E se questo scritto fosse vero, forse sarebbe il caso di rimpatriare uno straniero che pare non aver capito nulla della cultura europea mentre tifa per chi vuole riportare l'Europa in guerra
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