ILGA-Europe's Rainbow map 2019: l'Italia precipita al 34° posto



Se pare evidente che l'attuale eseguivo sia molto ostile ai gay e alle loro famiglie, a dare un valore alla regressione è la classifica annuale stilata da ILGA Europe e basata su dati oggettivi che riguardano il wellness dei cittadini lgbt.
L'Italia ha perso cinque punti in un solo anno, pompando al livello di Paesi come l'Ucraina e la Romania. Persino l'Ungeria di Orban ci doppia con quasi il doppio dei punti. Su un totale di 49 Paesi, il bel Paese si classifica solo al 34° posto.
In testa alla classifica troviamo testa c’è Malta (con il 90.35%), Belgio (73.08%) e Lussemburgo (70.40%). Chiudono la lista l’Azerbaigian (3.33%), preceduto da Turchia, Armenia e Russia.



A pesare negativamente sull'Italia è stata soprattutto la partecipazione di Matteo Salvini al congresso integralista di Verona, con tanto di patrocini pubblici che la Lega ha elargito a chi si batte contro la vita e la famiglia di un intero gruppo sociale. viene poi citata la condanna di Silvana De Mari, i poster omofobi stampati dall'organizzazione forzanovista Provita onlus, le dichiarazioni contro le famiglie gay del ministro Fontana, il contrasto all’omogenitorialità e il rifiuto di offrire protezione ai profughi lgbt da parte dell'esecutivo.
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