La nuove teoria di Pillon: l'omissione di soccorso salverebbe vite umane e Gesù sarebbe un assassino



Il senatore leghista Simone Pillon sostiene di vedere cose che gli altri non vedono. Giura di aver scorto l'ombra della «stregoneria» nelle scuole di Brescia, spergiura esisterebbe una imprecisata «ideologia gender» in grado di «omosessualizzare» i bambini e dice pure di aver scorto un «satanasso in erezione» nella piazza di Vergato.
Ora se n'è uscito sostenendo che Gesù Cristo sarebbe un assassino e che l'omissione di soccorso serva a salvare vite. Chissà se lo sosterrebbe anche se la persona bisognosa di aiuto fosse suo figlio e non il figlio di quella moltitudine di persone che lui sostiene debbano essere ritenuti inferiori a lui in virtù di sesso, razza, etnia, pensiero politico o orientamento sessuale.

Citando come autorevole fonte dei suoi dati «il mio amico Renzo Puccetti» (ossia l'autore di libri contro l'omosessualità che lavora per la lobby di Cascioli e per Maurizio Belpietro), il senatore scrive sulla sua pagina Facebook:


Non sappiamo se il senatore leghista creda che i suoi seguaci siano dei perfetti imbecilli capaci di bere qualunque stupidaggine venga detta loro, ma sappiamo che dei dati così decontestualizzati non hanno alcun valore.
Il senatore omette di dire quanti migranti siano salpati dato che l'emergenza Siriana ha provocato un flusso migratorio eccezionale tra il 2016 e il 2017, motivo per cui basterebbe un briciolo di onestà intellettuale per comprendere che bisognerebbe parlare di dati percentuali e non di dati assoluti: se a partire è un milione di persone e ne muoiono 100, non si può dire che i morti siano diminuiti se l'emergenza finisce e tra i 100 salpati e ne sono morti 99.
Ed infatti, anche se in numeri assoluti nel 2018 ci sono stati meno morti rispetto al 2017 (1.311 contro 2.872 secondo i dati dell’UNHCR, 1367 contro 1.087 secondo i dati di Pillon), ci sono molti più morti in proporzione a quanti partono. Nel mese di giugno 2018 si era registrato un morto per ogni 7 persone che tentavano la traversata, nei primi sei mesi del 2018 i morti sono saliti ad uno per ogni 19, il doppio dell'anno precedente.
E se citare i numeri assoluti di cinque mesi del 2019 per paragonarli ai dodici mesi dell'anno precedente è un atto che si commenta da sé, Pillon pare negare che le politiche anti-ong della lega abbiano influito anche sul monitoraggio dei naufragi. Se un gommone affonda senza che nessuno lo veda, sulla carta quei morti non saranno mai esistiti!

Raccontare che «il numero assoluto di morti in mare aumenta con le politiche favorevoli all’accoglienza dei barconi e dei gommoni e del sostegno ai soccorsi in mare» non è solamente una stupidaggine criminale, è espressione di un'ideologia che toglie valore alla vita umana. Ed accusare che l'accoglienza favorisca «la morte delle persone migranti» è come dire che uccidere le donne in età preadolescenziale possa prevenire l'aborto dato che se le uccidi prima, sicuramente non potranno interrompere alcuna gravidanza.
Poi, in virtù di come Pillom ami usare politicamente la religione, andrebbe sottolineato che il leghista sta accusando il Papa di essere complice della morte dei migranti dato che osa citare quel buonista sinistro di Gesù che osava invitare all'accoglienza al posto di compiacer il sacro egoismo di chi dice che il prossimo viene dopo di loro.
nei vangeli si legge: «Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi». Pillon dice che quanto è scritto nella Bibbia sia male e che Salvini possa sostituire Dio in quell'ideologia leghista che predica che basti girare la testa per poter far finta che il loro egoismo non stia creando morte.
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