Provita Onlus compra un cartellone da 250 metri quadrati in cui insulta Greta Thunberg



Credete che il fondamentalista Jacopo Coghe gradirebbe se qualcuno andasse dai suoi figli ad insultarli gratuitamente? Eppure lui, insieme al suo amichetto forzanovista Toni Brandi, ha pagato migliaia di euro per un manifesto di 250 metri quadrati in cui si insulta la lotta ecologista di Greta Thunberg.
Ribadendo che a loro non frega nulla se i loro figli moriranno di tumore a causa dell'inquinamento prodotto per profitto, è in un inaccettabile accostamento con l'aborto (???) che si mettono a sbraitare che a loro interessa solo impedire che le donne possano decidere del loro corpo. Le donne devono fare quello che Coghe ordina loro o metterà a frutto i finanziamenti che riceve dalla Russia per denigrarle su suolo pubblico.
Quell'offesa alla decenza è stata affissa a Roma, in via Tiburtina 388. Pare abbastanza evidente che Coghe e Brandi non aspettino altro che le polemiche, così potranno fare vittimismo e sfruttare i bambini come mezzo di promozione del loro amato Matteo Salvini, l'uomo che spalleggia la loro teoria per cui le donne dovrebbero essere costrette con la forza a stare in cucina per essere madri e mogli.
«Cara Greta se vuoi salvare il pianeta, salviamo i cuccioli d’uomo», si legge sul manifesto. Ed è invece sul loro sito di propaganda che i due esponenti dell'estreme destra definiscono «shock» il loro stesso obbrobrio, sottolineando come a loro piaccia fare bullismo contro gli italiani.
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