Regione Liguria: «Chi ospita migranti sarà escluso dai fondi pubblici»



Se i migranti non verranno lasciati per strada, come potranno delinquere al fine di portare voti alla Lega di Salvini? E, soprattutto, non vorrete non lamentarvi di come sarebbero «pagati dallo stato» quando è una legge leghista ad impedire loro di poter lavorare?
Eppure è cavalcando il più becero razzismo che il presidente di Regione Liguria annuncia che le strutture alberghiere che ospitano migranti saranno escluse dai bandi pubblici. Lo ha dichiarato Giovanni Toti dalla sua pagina Facebook:

Se hai una pensione, un albergo, un ostello e decidi di ospitare migranti pagato dallo Stato, non potrai accedere ai fondi pubblici stanziati da Regione Liguria per riqualificare l’offerta turistica. Quei soldi servono a migliorare la qualità della nostra ospitalità e ad aiutare i nostri imprenditori a competere sul mercato. È giusto che vadano a chi punta rischiando sul turismo, creando ricchezza e posti di lavoro. Nessuna discriminazione, ma semplicemente un corretto uso dei soldi pubblici!

Dopo il «ho tanti amici gay», tra le destre pare ora spopolare il «non sono razzista ma». Eppure la Costituzione è chiara sul fatto che ogni discriminazione dettata da distinguo etnici sia inammissibile, anche se finalizzata a punire chi dissente da quella che l'ufficio di propaganda del ministro Salvini (pagato con denaro pubblico) definisce «comunità salviniana» fedele «al comandante».
E neppure pare chiaro in che modo Toti voglia "riqualificare" il turismo mentre mostra il marchio del telefonino con cui si scatta selfie con Salvini davanti al marchio commerciale che i due leghisti stanno promuovendo manco fosseeo tronisti...
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