Salvini attacca Conte e magistratura, ribadendo che lui vuole poter fare tutto ciò che gli pare



«Se c’è qualcuno che usa il denaro pubblico per fare politica e processare un ministro perché blocca gli sbarchi questo non mi sta bene». Lo ha dichiarato Matteo Salvini, ossia il leghista che dal 1993 si fa mantenere con denaro pubblico per fare l'assenteista.
E dopo l'attacco alla magistratura, il ministro ne ha avute anche contro il premier Conte: «Nessun ministro e neanche il presidente del Consiglio pensi di ordinare a me di far arrivare le navi con i migranti in Italia. Se qualcuno pensa di riaprire i porti ha trovato il ministro e il partito politico sbagliato».
In altre parole, Salvini ribadisce che la sua intera dialettica politica si basa sul compiacere i razzisti, sbraitando che lui vuole ordinare e non vuole sottostare alle logiche democratiche. E se lo si era già intuito davanti agli arresti e ai sequestri sommari contro i dissidenti, ora sembra che a non stargli bene siano tutte le misure di sicurezza introdotte dai padri costituenti contro nuovi fascismi.
E per la cronaca, Salvini era indagato per sequestro di persona e non per presunte "lotte" all'immigrazione che regge il terziario italiano.
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