Salvini vuole imporre l'unifirma ai bambini, sostenendo porti «ordine e disciplina»


Per comprendere il livello di degrado a cui è gounta l'Italia, forse basterebbe osservare come Pillon possa ricevere soldi pubblici per servire Gandolfini dall'interno del Senato o pensare a come l'ordine dei medici non abbia espulso Silvana De Mari a seguito delle sue teorie antiscentifiche contro (permettendo a Pillon di poterle spacciare per teorie scientifiche di quella che lui sostiene sarebbe la più grande luminare mai esistita).
Eppure è dopo aver creato tutto questo schifo che Matteo Salvini dice di voler portare «ordine e disciplina» nelle scuole imponendo l'uso del grembiulino come si faceva in epoca fascista.
Se non è chiaro in che modo un'uniforne dovrebbe portare ai risultati citati, patetico è che a sostenerlo sia un uomo che va in giro a dire che lui se ne frega delle leggi, che lui se ne frega dei diritti umani e che lui può travestirsi da poliziotto se questo può portargli voti anche se la legge lo vieta. Lui, quello che non voleva restituire i 49 milioni di euro sottratti al popolo dal suo partito. Quello che segnava false presenze a Radio Padania o che pretendeva che i contribuenti gli pagassero le cene da migliaia di euro che si concedeva mentre faceva l'assenteista a Bruxelles.
Il ministro ha anche ribadito che il suo fine è quello annullare le differenze ed unifirmare tutti: «Visto che tutti i bimbi sono uguali, io nel nome della parità di tutti rimetterei un bel grembiulino». Peccato sia lui a proporre leggi che impongano diseguaglianze ai figli dei divorziati o ai figli dei gay...
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