Fratelli d'Italia presenta un esposto penale contro la Appendino perché non rende orfani i bimbi a loro sgraditi



Se il partito di Giorgia Meloni ha fatto dell'omofobia una bandiera, ora tentano pure di rendere orfani i figli dei gay attraverso intimidazioni contro chi trascrive i loro atti di nascita.
Fratelli d’Italia ha infatti presentato un esposto in Procura contro la sindaca Appendino, lamentando si sua impegnata a trovare un modo per continuare a trascrivere il certificato di nascita all’Anagrafe dei bambini delle coppie omogenitoriali nati all’estero. Ed è cercando pretesti imbarazzanti che il partito di estrema destra l'ha accusata di «incoraggiare» quello che gli integralisti chiamano «utero in affitto».
In una nota, il consigliere Maurizio Marronee il parlamentare Augusta Montaruli affermano:

Sfilando al Pride di Torino la sindaca Chiara Appendino ha rivendicato l'intenzione di non fare alcun passo indietro sulle sue politiche per le “famiglie”. Continuerà a cambiare la vita delle persone senza confrontarsi con altre istituzioni politiche. Leggiamo in queste dichiarazioni la volontà di perseverare con le trascrizioni anagrafiche dei minori richieste dalle coppie omosessuali, nonostante la recente sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione le vieti espressamente. Ci costringe ad andare in procura a presentare un esposto penale per fermarla.
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Esposto alla Procura da FdI contro la sindaca Appendino: ‘incoraggia l’utero in affitto’
appendino
Continuando a registrare i figli delle coppie omogenitoriali, la sindaca andrebbe contro una sentenza della Corte di Cassazione.

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ALESSANDRO BOVO | 18 GIUGNO 2019

Sabato 15 giugno il Torino Pride ha visto tra i presenti alla parata anche la sindaca Appendino, che si è dimostrata subito friendly nei confronti della comunità LGBT. La stessa sindaca si era impegnata a trovare un modo per continuare a trascrivere il certificato di nascita all’Anagrafe dei bambini delle coppie omogenitoriali nati all’estero, dopo la sentenza della Corte di Cassazione. E proprio su questo punto, è stata criticata dai partiti di destra. In particolare da Fratelli d’Italia, che ha presentato un esposto in Procura contro la prima cittadina.

Abuso d’ufficio. Di questo sarebbe accusata. Maurizio Marrone, consigliere regionale di Fratelli d’Italia in Piemonte, e Augusta Montaruli, parlamentare dello stesso partito, hanno spiegato:

Sfilando al Pride di Torino la sindaca Chiara Appendino ha rivendicato l’intenzione di non fare alcun passo indietro sulle sue politiche per le “famiglie”. Continuerà a cambiare la vita delle persone senza confrontarsi con altre istituzioni politiche. Leggiamo in queste dichiarazioni la volontà di perseverare con le trascrizioni anagrafiche dei minori richieste dalle coppie omosessuali, nonostante la recente sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione le vieti espressamente. Ci costringe ad andare in procura a presentare un esposto penale per fermarla.
[...] Appendino sta consentendo e incoraggiando la pratica vergognosa dell’utero in affitto, il nuovo schiavismo dei nostri tempi ai danni di donne disperate, spesso del terzo mondo. A nostro avviso questi atti, perfezionati avvalendosi della qualifica di pubblico ufficiale in quanto Sindaco. In violazione della legge sulla fecondazione assistita e ai danni della gestante e del minore privato del diritto a una madre e un padre, può configurare il reato di abuso d’ufficio

Peccato che il vuoto legislativo colpirebbe solo i bambini, peraltro andando a minacciare anche i figli nati mediante gpa da coppie eterosessuali dopo le incursioni dei fondamentalisti. Il sostenere che quei bimbi debbano essere puniti per essere nati pare una crudeltà di cui solo certi partiti sarebbero capaci. Ma purtroppo sappiamo che l'Italia leghista non è certo terreno fertile per i diritti umani.
Intanto assistiamo ad esponenti dell'estrema destra che ripetono gli slogan del fondamentalismo organizzato, mostrandoci i pericoli di un estremismo che sta conquistando potere politico a danno dei cittadini.
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