Gianfranco Amato cavalca l'omofobia per chiedere uno scisma della Chiesa



L'impressione è che il fondamentalismo organizzato voglia cavalcare l'omofobia per ottenere uno scisma della Chiesa che possa riportare il potere politico nelle mani dei fondamentalisti di Burke. Ed è così che, oltre a continuare ad elogiare l'operato di Matteo Salvini contro il prossimo, il fondamentalista Gianfranco Amato inizia a parlare di «due chiese».
In un messaggio pubblicato sulla sua pagina Facebook, l'ex segretario di Adinolfi sostiene che Bagnasco sarebbe troppo liberale e che non dovrebbe permettersi si impedire agli omofobi di pregare contro i gay, lodando qual vescovo di Trieste che sponsorizzerà la carnevalata blasfema organizzata dai partiti di estrema destra:


Ecco che tutte le sue conferenze anti-gay iniziano ad assumere un significato ben preciso: ottenere potere politico e limitare la libertà personale altrui attraverso un abuso della religione. Più o meno quello che anche l'isis ha fatto prima di iniziare a lapidare a morte le donne o a lanciare i gay dai tetti.
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