Il vaticano chiede la mutilazione genitale delle persone intersex, pretendendo si vieti il loro diritto all'autodeterminazione



Le persone intersessuali rappresentano un oggettivo problema alle teorie sulla binarietà sessuale dei fondamentalisti cattolici. Ma, proprio perché fondamentalisti, alla possibilità di cambiare le loro opinioni preferiscono il cancellare ciò che si oppone alle loro teorie.
D'altra parte il fondamentalista tipo è colui che si crede emblema della perfezione divina e che condanna il prossimo sulla base di quanto differisca da lui. Se la pensa diversamente sul piano politico, è un sinistronzo. Se non prova piacere nel veder affondare i barconi dei migranti è un buonista. Se ama una persone che loro non si tromberebbero, è un abominio odiato da Dio.

Pare però surreale che a sposare questa forma di fanatismo sia il documento anti-gay che la santa Sede ha diramato per mano del cardinale Giuseppe Versaldi, prefetto della Congregazione per l’educazione cattolica, e dell’arcivescovo Vincenzo Zani, segretario del Dicastero.
Oltre a sostenere che i gay debbano essere discriminati in virtù di come loro teorizzino che Dio voglia vedere peni che penetrano vagine al solo fine di ingravidarle dato che l'amore sarebbe del tutto indifferenze in una sessualità che per loro deve essere ritenuta unicamente finalizzata alla procreazione, è contro le persone lgbt che il documento si spinge a livelli di rara inumanità. Secondo il vaticano, infatti, sarebbe fondamentale negare il diritto di autodeterminazione alle persone intersessuali e bisognerebbe procedere con la loro mutilazione genitale:


E cosa accadrà se verrà mutilata la parte sbagliata? Probabilmente si ricreerà la situazione di quel John Money che viene ossessivamente citato dai teorici del "gender", il quale dimostrò come l'aver cercato di imporre un sesso diverso dal genere abbia spinto la vittima al suicidio.
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