L'omofobo Sabino Panciolla: «L'omofobia non esiste. I gay sono dei privilegiati»



Sabino Panciolla è un integralista che alterna la sua strenua promozione dell'odio omofobico al suo negazionismo sull'esistenza dell'omofobia. E pare curioso che un fondamentalista che invita i suoi proseliti a pregare contro i gay possa poi scrivere:


E per sostenere che l'omofobia non esiste, il fondamentalista inizia a disprezzare e deridere la sessualità altrui. Il tutto, come sua prassi, sostenendo che sia Gesù a dire che sia doveroso disprezzare qualunque cosa la propria mente non sia in grado di comprendere. Ma questa volta Panciolla non si è neppure impegnato dato che i suoi insulti gratuiti sono tutta roba già sentita.

Facendo falsa ironia, scrive:

Come tutti sanno, giugno è (negli USA, N.d.T.) il Mese per la valorizzazione della Musica Afro-americana. È anche il Mese della Sicurezza Nazionale e il Mese nazionale del Sorriso. E non possiamo dimenticare che è il Mese della Consapevolezza della SLA, il Mese della Consapevolezza della Cataratta, il Mese della Consapevolezza dell’Ernia, il Mese della Consapevolezza della Miastenia grave, il Mese della Consapevolezza nazionale dell’Afasia, il Mese della Consapevolezza nazionale del Citomegalovirus congenito, il Mese della Consapevolezza nazionale della Sclerodermia e il Mese della Consapevolezza della Scoliosi. Ma tutte queste sacre ricorrenze devono cedere il passo alla più sacra di tutte: il Mese dell’ Orgoglio LGBT (Pride Month). In effetti, non abbiamo sentito una sola parola sul cytomegalovirus congenito, nonostante questo sia il mese di consapevolezza per questa malattia, perché ogni azienda, società, celebrità e canale televisivo ha cercato di superare se stessa per celebrare esclusivamente l’orgoglio LGBT. O, più specificamente, l’orgoglio LGBTTQQIAAP. Quest’ultima parte della sigla non va trascurata, anche se è sempre in crescita con l’aggiunta di nuove lettere di giorno in giorno e minacciando di appropriarsi dell’intero alfabeto.

Si passa così alla derisione e alla promozione della disinformazione:

In un tweet, Budweiser ha svelato una serie di boccali per commemorare non solo i classici membri LGBT – gay, lesbiche, bisessuali e transgender – ma per rendere omaggio ad alcuni dei personaggi meno noti. C’è un boccale per il genderfluid (no, non è un boccale per contenere un genere fluido), un boccale per i non binari, un boccale per individui intersessuali, un boccale per individui pansessuali e un boccale per quelli che sono asessuali, demisessuali e greysessuali. Questi ultimi tre meritano un esame più approfondito.
Budweiser spiega che gli asessuali sono quelli che non hanno attrazione sessuale per nessuno. Questa è una categoria che comprende circa sette persone su tutta la Terra. I demisessuali sono quelli che hanno maggiori probabilità di provare attrazione sessuale per qualcuno dopo averne fatto una certa conoscenza. Un altro nome per questo gruppo è “donne”. Ce ne sono circa 3,5 miliardi. I Greysessuali sono persone a volte attratte sessualmente da qualcuno e a volte no. Un altro nome per questo gruppo è “praticamente tutti” e include proprio tutti (tranne i sette asessuali, suppongo).
Sembrerebbe non esserci ancora nessuna etichetta per coloro che sono attratti sessualmente sempre da tutti. Omnisessuali? Fullsessuali? Forse non ci sono persone di quel tipo, scusate? Le persone che abbiano una fluidità del genere non esistono ma questo non ha impedito di creare un’etichetta per loro.

Vomitate le solite badilate di odio, l'articolo diventa ancor più subdolo nel far finta che i gay non siano picchiati, discriminati e persino uccisi per il loro orientamento sessuale. Alla verità lui preferisce opporre la favoletta integralista che rinnega l'odio che loro stessi promuovono:

Sorge spontanea una domanda: se gli omosessuali sono sistematicamente oppressi in questo paese, se sono davvero una minoranza perseguitata, allora perché tutte le aziende più potenti della Terra si sfidano a vicenda in una competizione per essere i più pro-gay? E, ancora più ambiguamente, perché le persone voglio così tanto essere incluse in questa minoranza perseguitata da inventare etichette ridicole anche per i più normali appetiti sessuali? E come fanno gli omosessuali a marciare per le strade di ogni grande città, a volte con i bambini travestiti in testa alla parata, proclamando la loro sessualità a tutto il mondo – anche se il mondo non glielo chiede e non gliene importa – se sono così oppressi? Non ho mai visto l’oppressione funzionare in questo modo.

Si prosegue così con paragoni patetici. Ignorando che in Uganda si può rischiava di essere uccisi in nome di una sedicente "cristiana" che dice di voler introdurre la pena di morte per i gay come regalo a Gesù Bambino, la propaganda integralista scrive:

Confrontiamo questa situazione con quella affrontata dai Neri americani prima dell’era dei diritti civili, o dagli Ebrei nella Germania nazista. Non credo che le voci più ricche e potenti di entrambi i paesi volessero pubblicamente leccare i piedi a quei due gruppi. Non credo che coloro che non appartenevano a nessuno dei due gruppi in nessuno dei due paesi chiedessero a gran voce di esserne inclusi. Le persone LGBT spesso si appropriano degli storici drammi di entrambi i gruppi nel tentativo di dipingersi come vittime, ma il paragone è davvero assurdo.

E pare non esserci limite al patetismo quando l'articolo arriva a sostenere che:

L’acronimo LGBT si espande perché tutti vogliono entrare nel club. Le persone non si iscrivono ai club perché vogliono essere perseguitate. Le persone si iscrivono ai club a causa dei vantaggi che l’adesione garantirà loro. Quali sono i vantaggi dell’essere LGBT? Beh, intanto per prima cosa, avere il proprio boccale Budweiser. E ottenere anche una infervorata ammirazione da quasi ogni angolo della società. Se questa sia una situazione buona o cattiva, spetta a ciascuno di noi valutarlo. Solo non venitemi a dire che una persecuzione assomiglia a qualcosa del genere. C’è un’altra parola con la “p” che la descrive meglio: Privilegio.

Purtroppo Panciolla non si spiega perché quei «privilegiati» dei gay non possano vivere in santa pace la propia vita senza che lui pubblichi le loro voto ed inveisca pubblicamente contro i loro amori mentre sbraita che li si deve ritenere «un'offesa a Dio». Non ci spiega perché quei «privilegiati» subiscono i suoi quotidiano insulti mentre lui, sedicente «discriminato»  non ha mai subito violenze per il suo orientamento sessuale.
Ogni commento pare inutile. Certo è che questa gente dovrebbe smetterla di dirsi "cristiana" se basa la propria vita sul costante e perverso infrangimento dell'ottavo comandamento.

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