Ma che ne sai tu di Pride? Il sondaggio di StubHub



Un sondaggio condotto da StubHub rivela che per il 66% degli intervistati il "Pride" è sinonimo di manifestazione contro ogni forma di discriminazione, mentre un 30% crede che significhi essere fieri di ciò che si è. Col 35% die voti, la città eletta come il suo simbolo è New York, dove nel 1969 i moti di Stonewall hanno dato il via al movimento di liberazione gay. Seguono Londra (20%) e Milano (16%).

La musica, si sa, è una componente irrinunciabile di cortei e StubHub ha svolto un’accurata indagine per creare la playlist perfetta per la Pride Parade: a sorpresa, Madonna e Cher sono finite nelle ultime posizioni. Gli intervistati hanno infatti optato per canzoni meno appartenenti alla comunità come "YMCA" dei Village People (45% dei voti), "Don’t stop me now" die Queen (22%), "Born this way" di  Lady Gaga (11%), "I will survive" di Gloria Gaynor (7%), "Vogue" di Madonna (4%), "It’s raining men" dei The Weather Girls (3,7%), "Dancing Queen" degli ABBA (3,7%), "Believe" di Cher (3%), "Da grande sarai fr***o" di  Immanuel Casto (1,5%) e "Supermodel" di RuPaul (0,5%).

Ad essere ritenuto meritevole di essere considerato un'icona LGBT, sul podio troviamo Freddy Mercury (57%), seguito a breve distanza da Lady Gaga (40%) e Sir Elton John (32%). Stupisce anche questa volta l’assenza ai vertici alla classifica di grandi artiste come Madonna, Cher o Dalida, che per decenni hanno rappresentato un punto di riferimento per la comunità LGBT.
Ed è proprio la camaleontica Lady Gaga l’artista più ambita del Pride Month: il 54% vorrebbe inserire nel calendario della manifestazione almeno un suo concerto. Tra le attività più richieste troviamo, inoltre, una messa in scena dello sfavillante musical "Priscilla – La regina del deserto" (12%) e una maratona di "Sense8" delle sorelle Wachowski che ha conquistato l’8% dei voti.
Il 46% dei votanti dice che porterebbe volentieri la vicina di casa bigotta a cui verrebbe permesso di aprire gli occhi. Il 17% vorrebbe con sé il nonno progressista, quello a cui non importa chi ami perché l’importante è che tu abbia mangiato. Il 16% porterebbe fidanzato omofobo.
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