Nicola Pasqualato attacca Saviano: «L'amore di Gesù non si applica ia migranti»



Nicola Pasqualato è uno dei faccendieri di Gianfranco Amato. Disponibile a fruttare persino la disabilità di suo figlio per ottenere fondi destinati agli autistici al fine di finanziare congressi politici del suo "generale" in cui promuovere screditate "teorie riparatrive" dell'omosessualità, non si è astenuto dal partecipare alla crociata d'odio dell'estrema destra contro Roberto Saviano.
Lo ha fatto dal suo blog, attraverso un articolo dal surreale titolo "I discorsi di odio di Roberto Saviano su Raiuno". Inveendo come un indeterminato che non si deve promuovere tolleranza verso quegli stranieri che lui odia con tutto sé stesso, Pasqualato scrive:

Nel suo comizio settimanale in prima serata su RAIUNO, Roberto Saviano, ha confermato di saper invertire i significati dei fatti in ogni punto. Inverte il senso dello sfruttamento del lavoro, inverte le cause della nascita delle baraccopoli, inverte i motivi che generano prostituzione e droga all'interno delle comunità dei clandestini, inverte l'origine degli atti che danneggiano la figura dei "migranti", inverte cause ed effetti. Nasconde percentuali di criminalità rispetto ai numeri assoluti, nasconde le catene di grande distribuzione che per prime beneficiano della raccolta degli agrumi col sistema dello sfruttamento e nasconde che le baraccopoli esistono da molti anni perché sono state create dai governi di sinistra.

Proclamandosi detentore della «verità» contro il prossimo, il fondamentalista aggiunge:

Inoltre attacca il governo attribuendo false tesi, spiegazioni infondate ed interpretazioni impossibili. Un capolavoro che riesce solo a Saviano, divenuto ormai emblema del pensiero invertito militante, nonché icona dell'odio della sinistra verso la Verità.
La cosa positiva è che tutti ormai se ne sono accorti ed, involontariamente, diventa la rappresentazione plastica di quel pensiero sinistro che ha portato alla deriva, prima ontologica e poi con le opere, i governanti sinistri che hanno guidato il nostro paese fino al 4 marzo del 2018.
Ciliegina sulla torta cita, da ateo, l'Evangelista Matteo (rivolto a Matteo?) omettendo naturalmente, il concetto dell'appartenenza alla comune Civiltà cristiana, cioè il pre-requisito della conversione alla Via, la Verità e la Vita, del soggetto accolto, a cui il messaggio di Matteo è rivolto.

Oltre a non spiegarci dove starebbe quell'«odio» di cui accusa Saviano solo perché non razzista quanto pare esserlo lui, surreale è il livello di ipocrisia di chi arriva a sostenere che l'amore predicato da Gesù varrebbe solo per i sedicenti cristiani e non per l'umanità intera. Non solo, sostiene anche che lui debba poter vomitare odio attraverso il suo sistematico uso dei vangeli mentre chi è credente (ma accusato da lui di essere «ateo» perché non odia) dovrebbe subire un divieto a parlare di Gesù:

Perché gli atei citano sempre i Vangeli come loro arma di difesa delle loro tesi se non credono ai Vangeli ?.....Ah si, i sinistri sono invertiti e si contraddicono sempre, altrimenti che sinistri sarebbero?

Firmato Nicola Pasqualato, l'essere che insieme alla sua mogliettina gestisce una scuola estremista in cui i è facile temere che i bambini vengono indottrinati all'odio di Amato.
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