Secondo i fondamentalisti, la grandine è Dio che esprime il suo amore verso chi odia i gay



Nell'Italia leghista, pare proprio che l'odio sia diventato la principale componente su cui una parte della politica cerca i suoi consensi. Ma c'è da restare basiti davanti ad un popolo in cui alcune persone dicono di provare «godimento» se la grandine rischia di far del male a qualche persone a loro sgradite o se il loro "comandante" sbraita come un indemoniato contro chi ha salvato la vita a naufraghi che lui intende usare per il suo profitto personale.
E non meno surreale è come il fondamentalismo sedicente "cristiano" sostenga che una grandinata sia la punizione di Dio contro i gay (esattamente così come sostengono che loro vedrebbero "vero cristianesimo" in chi bacia un crocefisso per giustificare l'odio religioso) mentre si fanno capitanare da Radio Spada in un'esultanza per il maltempo che ha colpito anche Bologna prima del Pride.
A coronare l'uso ideologico che questa gente ama fare di Dio, è come questa sia la stessa gente che dice che il temporale che si abbatté sul "family day" fosse un segno divino per augurare buona omofobia a Gandolfini, quello sul pride sarebbe stata una "punizione" dato che tutto viene sempre asservito ai loro usi mentre fanno a gara per chi cita più inutilmente il nome di Dio con finalità di promozione dell'odio.

ma forse non servono commenti davanti allo schifo che i fondamentalisti sono stati capaci di scrivere:











Preoccupante è come l'autore del messaggi si senta nel bisogno di dedicare la grandine alla gran sacerdotessa dell'omofobia organizzata, pubblicando una foto di un chicco di ghiaccio in ode alla sua signora Silvana De Mari:

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