Alabama. Pastore anti-gay ammette abusi sui minori



Ancora una volta la feroce omofobia di un pastore anti-gay si è rivelato il paravento dietro a cui un predatore sessuale ha cercato di nascondere i suoi orrendi crimini. Si tratta di John Martin, uno tra i più noti pastori della Lighthouse Baptist Church, in Alabama. Durante un sermone, l'uomo ha avuto un crollo ed ha ammesso davanti ai fedeli di avere una “relazione” con un ragazzo minorenne.
L'uomo si è poi dimesso mentre i fedeli hanno riferito le sue parole alle autorità locali, portandolo ad essere arrestato con ben quattro accuse di crimini a sfondo sessuale.

È sulla pagina della chiesa che il pastore, sposato da cinque anni con una donna, scriveva:

Crediamo che Dio abbia comandato che nessuna attività sessuale intima sia impegnata al di fuori di un matrimonio tra un uomo e una donna. Crediamo che qualsiasi forma di omosessualità, lesbismo, bisessualità, bestialità, incesto, fornicazione, adulterio e pornografia siano perversioni peccaminose del dono del sesso di Dio. Crediamo che Dio disapprovi e proibisca qualsiasi tentativo di alterare il proprio genere attraverso la chirurgia o l’apparenza.

Martin ha ammesso di aver abusato sessualmente un ragazzo 16enne e di aver inviato messaggi a sfondo erotico ad un altro ragazzo.
Angie Hamilton, assistente procuratore distrettuale della Contea di Lauderdale, dichiara:  «Abbiamo già identificato diverse potenziali vittime. Riteniamo che altri oneri siano imminenti». Se verrà condannato, l'uomo rischia sino a 10 anni di carcere per ogni singola accusa e verrà inserito a vita registro dedicato a chi ha commesso reati a sfondo sessuale.
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