Allora Bibbiano? Così gli orchi delle destre abusano dei bambini per i loro scopi propagandistici



In Italia si registrano decine di violenze familiari ogni singolo giorno, ma pare che neofascisti e leghisti siano letteralmente ossessionati dal caso di Bibbiano.
I fatti appurati si limitano a raccontare che i carabinieri di Reggio Emilia hanno messo agli arresti domiciliari sei persone, accusate di appartenere ad un'organizzazione criminale che avrebbe tolto bambini a famiglie in difficoltà per affidarli a famiglie di amici o conoscenti.
Smentendo quanto sostenuto dai quotidiani filo-salviniani e neofascisti, il procuratore capo Marco Mescolini ha smentito che i bambini sarebbero stati torturati con «elettroshock» e ha anche chiaro che il sindaco (figura chiave della campagna d'odio leghista) «risponde solo di abuso d'ufficio e falso» in quanto «gli viene contesto di aver violato le norme sull'affidamento dei locali dove si svolgevano le sedute terapeutiche, ma non è coinvolto nei crimini contro i minori». Si tratta dunque di una vicenda giudiziaria ancora agli esordi che ora la Magistratura avrà il dovere di chiarire.
Eppure le destre esigono che non si parli d'altro perché un sindaco del Pd e un'assistente sociale lesbica rappresentano una ghiotta occasione per speculare, diffamare e promuovere odio in nome di quei «bambini» che amano usare per i loro scopi propagandistici. Se è evidente che quei minori saranno doppiamente vittime davanti alle speculazioni dell'estrema destra e se pare surreale si voglia distogliere l'attenzione dal dato oggettivo che indica come il 70% degli abusi sui minori avvenga all'interno delle famiglie, il loro nuovo tormentone è commentare qualunque cosa dicendo: «Allora Bibbiano?»

A coordinare l'offensiva troviamo i leader dei movimenti omofobi finanziati da Mosca, con un Filippo Savarese che si è avventato come uno sciacallo sulla vicenda dopo aver appreso che una delle famiglie affidatarie era lesbica. C'è poi la disinformazione del sito leghista VoxNews e l'immancabile quotidiano neofascista Il Primato Nazionale, conditi dalle quotidiane speculazioni che Maurizio Belpietro dispensa ai suoi lettori.
Ne parlano con articoli pretestuosi che sono stati condivisi migliaia di volte sui social nonostante non aggiungano nulla ai fatti di cronaca se non notizie false e slogan propagandistici. In assenza di notizie, i neofascisti e i leghisti alimentano isterie e fake news: ad esempio VoxNews è arrivato a titolare "I mostri di Bibbiano occupano aula contro Salvini" sopra alla fotografia dei parlamentari del Pd che chiedevano  a Matteo Salvini di riferire sullo scandalo dei  fondi russi alla Lega. E lo stesso ministro Salvini ha rilanciato sui suoi canali di propaganda social un video attribuito a Bibbiano che mostra un bambino che si dispera perché separato dal padre, incurante di come quelle immagini si riferiscano ad un altro fatto di cronaca totalmente estraneo ai fatti.
Secondo il quotidiano propagandistico di Belpietro, chi è inquisito va ritenuto colpevole a meno che non si tratti di un qualche leghista, così come surreale è come usi quelle vicende per sostener che si debba vietare qualunque forma di educazione al rispetto nelle scuole esattamente come esigono le società forzanoviste che lui finanzia.
Siamo dunque allo sciacallaggio, vergognosamente usato a fini strumentali a fronte di chi va in giro a dire che l'inchiesta sarebbe il risultato «della campagna Lgbt per distruggere la famiglia naturale e diffondere la teoria gender» o che esista una «ideologia aberrante che mira alla disgregazione totale della famiglia nel nome del gender, del femminismo, della famiglia arcobaleno, dei diritti/capricci».
Centinaia di post pubblicano immagini di persone estranee ai fatti, accusandole di non parlare da mattina a sera dei presunti abusi di Bibbiano in assenza di notizie. E i neofascisti sparano a zero, arrivando ad accusare chiunque di voler tacere: Luciana Littizzetto, Fabio Volo, Roberto Saviano e Laura Boldrini sono solo alcuni dei personaggi finiti nella macchina diffamatoria di un'italia leghista in piena deriva etica.
«Parlate dei rubli, per non parlare di Bibbiano», sbraitano alcuni leghisti di estrema destra che pare non avere problemi con chi stava vendendo l'Italia e gli italiani a Mosca dato che Belpietro gli ha ordinato di pensare ad altro.

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