Giorgia Meloni: «Il reato di tortura che impedisce agli agenti di fare il proprio lavoro»



È in un tweet poi rimosso che Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia, ha annunciato: «Abbiamo presentato due proposte di legge per aumentare le pene a chi aggredisce un pubblico ufficiale e per abolire il reato di tortura che impedisce agli agenti di fare il proprio lavoro».
Dopo le proteste da parte degli utenti davanti ad suo legittimare il ricorso alla tortura da parte delle forze dell’ordine, la donna ha cancellato il suo messaggio.
La legge italiana considera «tortura» le «violenze o minacce gravi», inflitte con «crudeltà» da chi «cagiona acute sofferenze fisiche o un verificabile trauma psichico a persona privata della libertà personale o affidata alla sua custodia, potestà, vigilanza, controllo, cura o assistenza ovvero che si trovi in situazione di minorata difesa, se il fatto è commesso con più condotte ovvero comporta un trattamento inumano e degradante per la dignità della persona». Secondo Giorgia Meloni, tali atti dovrebbero essere resi legali.
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