I leghisti continuano a diffamare la Gip che ha osato applicare la legge contro il volere di Salvini



Il sito Imola Oggi, ovviamente diretto da un candidato leghista, si è nuovamente reso ridicolo con titoloni rivolti ad una loro lettrice che avrebbe denunciato la giudice Alessandra Vella perchè non le è piaciuta la sua decisione di scarcerare Carola Rackete. La donna sostiene che la decisione della Gip sarebbe basata su presupposti giuridicamente errati dato che lei ritiene che «gli immigrati trasportati dalla Sea Watch non erano naufraghi, ma soggetti con destinazione predefinita». In altre parole, sostiene che un tweet di Salvini dovrebbe modificare lo status dei naufraghi in virtù di come lui volesse deportarli nei centri di detenzione di uno stato in guerra. Giura anche che le autovedette debbano essere ritenute «navi da guerra» perché lo dice Salvini e ipotizza pure che «il reato di resistenza e violenza dalla Rackete opposto a nave da guerra italiana avrebbe potuto degenerare in un drammatico evento in danno di servitori dello Stato». Dice che il Segretario di Stato olandese, il quale mon si è offerto di partecipare alla carnevalata salviniana, andrebbe imputato per «i gravissimi delitti commessi dalla Rackete».
Ovviamente definire «reato» un qualvosa che è già stato appurato non fosse tale è più una pubblica diffamazione che un'accusa lecita. Ancor più se la Costituzione impone che tutti siano innocenti sino a prova contraria (quindi un reato è tale solo se appurato dalla giustizia).

Il sito leghista Imola Oggi ha pubblicato ed enfatizzato quella denuncia, incurante di come quei testi dovrebbero essere secretati e senza spiegare che chiunque può denunciare chiunque altro per qualsiasi cosa voglia, ma poi bisognerà vedere se i giudici accetteranno le teorie di una tizia che pare aver copiato da un social network le teorie propagandistiche di leghisti che giocano a fare i giuristi.

Surreale è anche come il giorbalista Cesare Sacchetti pare non provate vergogna nel citate quella fonte (segnalata da Bufale.net come cozzaglia di fake-news) per sostenere che non di debbano rispettare le sentenze che non piacciono:


Quindi sappiatelo: in Italia ognuno deve poter delinquere come meglio crede perché non si devono rispettare le sentenze che si considerano «ingiuste». O forse la sua tesi è che i leghisti possano violare la legge quando si tratta di punire chi osa contrastare il volere del loro leader.
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