Il cultural manager del Comune di Genova paragona il matrimonio egualitario ad una «gang band con i cani»



Sarà pure che la Lega basa gran parte del suo fatturato sulla promozione di odio e sulla creazioni di paure strumentalizzaibili a fini propagandistici, ma pare decisamente surreale che i cittadini di Genova debbano essere costretti a pagare lo stipendio a chi disprezzi pubblicamente interi gruppi sociali.

Tutto ha avuto inizio quando Selvaggia Lucarelli ha segnalato che sulla Fox stava andando in onda una puntata dei Simpson in cui si parlava di matrimoni gay. Ad ostentare tutta la sua omofobia ci ha pensato il cultural manager del Comune di Genova:


Non pago di aver paragonato i matrimoni tra persone dello stesso ad «una gang band con i cani», Maurizio Gregonrini non si astenuto dal sostenere che i gay porterebbero ad una fantomatica «femminilizzazione ulteriore del maschio, indebolimento del carattere morali, dispersione dei valori millenari»:


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