Irlanda del Nord. Approvata la legge per il matrimonio egualitario e la legalizzazione dell'aborto



Nonostante la feroce opposizione della Chiesa Cattolica, il parlamento del Regno Unito ha introdotto il matrimonio egualitario e il diritto all'interruzione volontaria di gravidanza nell'Irlanda del Nord. Se il governo irlandese non venga rinominato prima di quella data, la legge entrerà in vigore il prossimo 21 ottobre e sospenderà automaticamente tutti i processi in corso contro donne accusate di aver abortito volontariamente.
Dichiarandosi contrari ai diritti civili, la Chiesa Cattolica aveva diramato nelle parrocchie un comunicato in cui sostenevano: «L’uguale diritto alla vita e l’amore di una madre e del suo bambino non nato sono così fondamentali per il bene comune di ogni società che i cittadini meritano la piena partecipazione al dibattito democratico sulla legislazione che lo governa. Questo vale anche per le decisioni riguardanti la natura del matrimonio. Quello che sta accadendo a Westminster in questi giorni mina in modo avventato questo fondamentale diritto dei cittadini e il principio di devoluzione al centro dell'accordo del Venerdì Santo. Dovrebbe essere motivo di grave allarme per ogni cittadino dell'Irlanda del Nord e per tutti coloro che amano il diritto alla vita come il più fondamentale di tutti i diritti umani».
Ovviamente i vescovi non spiegano perché un cittadino gay dovrebbe avere meno diritti di un cittadino eterosessuale solo perché vittima di discriminazioni, così come appare grave vogliano obbligare con la forza le donne a partorire senza prendere in considerazione la loro opinione. Da oggi ogni cittadino potrà scegliere per sé stesso secondo coscienza e non sulla base delle imposizioni di altri.
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