Leghisti attaccano il sindaco di Ferrara: «Destre danneggiate da chi non dice che l’omosessualità è un disordine»



Un voto per la Lega è un voto per l'odio. Ce lo fanno chiaramente intendere gli elettori salviniani, letteralmente impazziti davanti ad un sindaco leghista che non ha discriminato i suoi cittadini gay così Pillon non avrebbe esitato un solo secondo a fare.
Davanti alla partecipazione del sindaco leghista di Ferrara al Pride, un gruppo di neofascisti vicini alla Lega ha indirizzato ai giornali una delirante lettera piena d'odio:

Egregio Sindaco Alan Fabbri, a Ferrara è nato un gruppo che è corretto definire etico.
È nato in conseguenza della Sua partecipazione, o come la ha definita Lei, “capatina”, alla “festa di quartiere” dell’orgoglio gay (pride), perché tanti ferraresi, che la hanno sostenuta, si sono sentiti traditi.
Sindaco Fabbri, Lei ha preso parte alla festa degli attivisti LGBT ORGOGLIOSI (pride), ed ha voluto farsi vedere con loro in fotografie (selfie).
Tuttavia, non ha tenuto lo stesso comportamento con i suoi elettori che Le hanno richiesto chiarimenti ed appuntamenti: ha preferito defilarsi, ignorando le loro istanze. Questo atteggiamento arrogante e assolutistico rischia di danneggiare tutto il centro-destra.
Ecco il punto: la tendenza omosessuale è disordine della sfera sessuale, che come tale nessuno condanna, purché sia ben chiara la positiva naturalità della sessualità nelle sue sostanziali differenze tra maschio e femmina. Discorso diverso è quello relativo agli attivisti LGTB, asserviti al PD, eterofobi e che hanno come scopo la distruzione della famiglia naturale.

Insomma, loro hanno votato Lega perché volevano vedere bambini che vengono lasciati affogare e gay discriminati mediante gli sfottò con cui Pillon riempie la sua bacheca Facebook. Dicono di non saper che farsene di una destra che non sfama il loro odio, stuprando il nome di Dio come li ha abituati a fare quel tizio che ama baciare i crocefissi in diretta televisiva mentre invita a fare l'opposto di ciò che predicava Gesù. E non manca poi il vittimismo e gli insulti con cui questa gente ama condire la loro depravazione.

Ribadendo che loro vogliono politici suprematisti che ritengano un "merito" l'essersi portati a letto una donna, i camerata leghisti concludono:

Anche a Ferrara all'ideologia LGTB andrebbero limitati i finanziamenti e le agevolazioni in ogni manifestazione e diffusione di idee, specialmente ora che Il vice primo ministro Salvini ed il Ministro Fontana hanno istituito una commissione speciale di inchiesta su tutto il territorio nazionale, e che lo stesso vice primo ministro Di Maio chiede chiarezza.
Lei ha il dovere di dimostrare ai suoi elettori, tra cui tanti delusi dalle Sue scelte rispetto ai Valori Non Negoziabili, il suo definitivo atteggiamento e le future scelte della sua amministrazione nei confronti di lobby LGTB, finanziamenti, servizi educativi e sociali a Ferrara.

Insomma, ancora una volta i bambini vengono usati per danneggiare altri bambini in nome del maschio padano di penne bianca che vuole donne sottomesse. Il tutto nel nome del padano che "difende la famiglia tradizionale" mollando mogli e compagne per infilarsi tra le coperte di una ragazzetta che ha la metà dei suoi anni.
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